Ryanair, trimestre “più impegnativo in 35 anni”: passeggeri -99%

di Redazione | 28 Luglio 2020 @ 07:30 | ATTUALITA'
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La compagnia aerea low cost irlandese Ryanair ha chiuso il primo trimestre dell’anno fiscale 2020-2021 (al 20 giugno) con una perdita netta di 185 milioni di euro a causa dell’impatto della pandemia di coronavirus sul settore dei trasporti aerei. La società aveva chiuso lo stesso periodo dell’anno precedente con un utile netto di 243 milioni di euro.
Il numero di passeggeri è diminuito del 99% a 500.000 unità, contro i 42 milioni dell’anno precedente, mentre oltre il 99% della flotta della compagnia aerea è rimasta a terra.

Quattro mesi di stop, -99% passeggeri
“L’ultimo trimestre è stato il più impegnativo dei nostri 35 anni di storia – si legge in un comunicato – Il Covid-19 ha lasciato a terra la flotta del gruppo per quasi quattro mesi, da metà marzo a fine giugno, quando i governi dell’Ue hanno imposto divieti di volo o di viaggio e diffusi lockdown”. “Durante questo periodo, le compagnie aeree del gruppo hanno rimpatriato i clienti e operato voli di salvataggio per diversi governi dell’Ue, oltre a far decollare una serie di voli di emergenza medica in tutta Europa”.

Traffico aereo 2021 previsto in calo
Ryanair ha fatto anche sapere che nell’esercizio 2020-21 si aspetta un calo del 60% del traffico aereo, anche se, per le incertezze legate alla pandemia, non farà ulteriori previsioni. “Non è possibile prevedere quanto a lungo persisterà la pandemia – scrive l’azienda – e la nostra paura principale al momento è quella di una seconda ondata in Europa nel tardi autunno, quando comincia la stagione influenzale”.


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