Rugby Family Day ad Alghero: ospite l’aquilano Vincenzo Troiani, tecnico, formatore e mental coach

di Francesco Simoni | 01 Ottobre 2021 @ 06:11 | SPORT
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Domenica 3 ottobre si concludono le prime iniziative dell’Amatori Rugby Alghero targate dal nuovo manager generale, l’aquilano Luigi “Gino” Troiani. Sono stati invitati Giovanni Sanguin, preparatore fisico della Nazionale di pallaovale, e il coach aquilano Vincenzo Troiani, fratello di Gino.

L’iniziativa è denominata Rugby Family Day 2011.

Oltre a essere un tecnico Vincenzo Troiani, ha guidato L’Aquila Rugby (prima squadra e giovanili), vice coach delle Zebre (stagione 2013-2014, insieme a Umberto Casellato) e Italrugby giovanile (Under 20, dal 2006 al 2011) e (Under 18, 2004-2006 e 2011-2012), è un educatore, formatore e mental coach. Inoltre Vincenzo Troiani è stato direttore tecnico delle Fiamme Oro (Polizia di Stato 2007-2014) e nel 2019 del Tarvisium. Attualmente è direttore tecnico dell’Isweb Avezzano Rugby.

Il 28 novembre 2018 ha partecipato come relatore a Potenza al Tedx Potenza.

E così il campo sportivo “Maria Pia” di Alghero, domenica 3 ottobre dalle 9, si tiene una festa del rugby, rivolta agli atleti tesserati nel club e alle loro famiglie. L’intento è quello di rinnovare i sentimenti di coesione e attaccamento alla squadra, in attesa del match di ritorno contro l’Amatori Rugby Capoterra, valido per l’assegnazione del primo trofeo “Isola dei Nuraghi”, ma anche test in preparazione dell’inizio del campionato di serie A, in programma il 17 ottobre, dove Gli algheresi voleranno a Parabiago per affrontare la formazione locale.

Alle 11 di domenica Vincenzo Troiani incontra i genitori dei ragazzi iscritti al settore giovanile dell’Amatori Rugby Alghero. “Invitare genitori a mettersi in gioco, uscire dalla loro ‘zona di confort’ e far provare loro in modo pratico, cosa significa andare avanti e passare indietro, sostenere il compagno, condividere la fatica ma anche la soddisfazione di cooperare insieme per conseguire un obiettivo comune – spiega Vincenzo Troiani ai media siciliani –. In questo modo potranno rendersi conto di quale e quanta difficoltà hanno i ragazzi ad interpretare questo sport  proprio attraverso la pratica, capiranno come comportarsi quando fuori dal campo, guarderanno i propri figli giocare e confrontarsi con gli avversari”.

 


Print Friendly and PDF

TAGS