I Cento passi: Rossini vs. Bach strega piazza Regina Margherita

di Michela Santoro | 31 Luglio 2022 @ 14:55 | EVENTI
Rossini
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L’AQUILA. Ha vinto Rossini nella sfida contro Bach e la capacità tutta italiana di districarsi anche nelle situazioni più difficili. Lo spettacolo, a cura del Teatro dei 99, è stato messo in scena, o meglio, in piazza, dalla compagnia GdO/UDA, diretta da Patrizia Salvatori. 

“Considero L’Aquila un campione i talento – ha dichiarato Salvatori all’Aquila Blog – soprattutto per la sua capacità di risplendere. Ringrazio le organizzatrici Loredana Errico e Amalia Salzano per averci dato l’opportunità di ripartire da questo festival”.

Intanto si spostano in Piazza Duomo gli spettacoli del Festival I Cento passi con due date di prestigio, inserite anche nel cartellone dei Cantieri dell’Immaginario.

Martedì 2 agosto, alle 21.30, sarà di scena Instrument Jam,  spettacolo che va ad aggregare tutti gli strumenti del progetto Instruments di Roberto Zappalà, sviluppato dal coreografo nell’arco di più anni in tre tappe e che ha maggiormente circuitato nel mondo.

In scena il virtuoso di marranzani ( o scacciapensieri) Puccio Castrogiovanni con i sette danzatori della Compagnia Zappalà Danza, tutti uomini, che interpretano con vigore e arroganza una Sicilia senza confini, dove la tradizione e il moderno si incrociano e si fondono.

Con “Instrument I” Roberto Zappalà ha anche avviato re – mapping sicily, una rilettura della Sicilia attraverso il suo linguaggio scenico.

Dall’ ”inizio” ogni viaggio è legato ad una mappa; la mappa è sempre un viaggio. La Sicilia non esiste, ci sono cento Sicilie con altrettante interpretazioni.

Il marranzano, diviene strumento d’interpretazione, per aprire strade e percorsi che la danza ci propone in maniera dolce e oscura. II nome popolare di questo strumento è scacciapensieri, e la danza dello spettacolo ha l’ambizione alta, com’è giusto che sia, non di scacciarli, ma di farli venire.

coreografie e regia Roberto Zappalà

musica originale (live) Puccio Castrogiovanni

danzatori Filippo Domini, Roberto Provenzano, Antoine Roux-Briffaud, Fernando Roldan Ferrer, Salvatore Romania, Joel Walsham, Erik Zarcone

musicisti:ai marranzani Puccio Castrogiovanni

tamburi Arnaldo Vacca

hang Salvo Farruggio

Produzione: Scenario Pubblico/ Compagnia Zappalà Danza

Giovedì 4 agosto, sarà la volta del Gran Gala il Cigno Nero,  raffinato gioco di contrasti a cura di Daniele Cipriani. Le cose non sono mai o bianche o nere, per un semplice motivo: perché sono tutte e due. il Cigno Bianco Odette e il Cigno Nero Odile, le due iconiche creature danzate dalla tessa ballerina ne Il Lago dei cigni, rappresentano i due volti dell’essere umano.

Si potrebbe, pertanto, parlare di molteplici sfumature di bianco, nero e grigio, di una sinfonia di colori illimitata quanto il diapason del temperamento umano. 

Considerazioni che hanno ispirato Il Cigno Nero, già da alcuni anni uno dei gala cult di Daniele Cipriani, organizzatore e curatore di grandi eventi di danza.

Ora, con un nuovo e brillante cast che include etoiles e primi ballerini provenienti da tutto il mondo:

Maitre de Ballet Stefania Di Cosmo;

Giacomo Castellana (Teatro dell’Opera di Roma);

Vito Gomes (Opéra di Parigi);

Vsevolod Maievskyi (già Teatro Marijnsky di San Pietroburgo);

Ana Sophia Scheller (già New York city Ballet);

Marianna Suriano (Teatro dell’Opera di Roma);

Francesco Cipriani, Maria Vittoria Frascarelli, Sofia Masi, Noemi Luna, Madoka Sasaki Compagnia Daniele Cipriani);

Lo spettacolo sarà impreziosito dalle interessanti proiezioni del videoartista Massimiliano Siccardi, la cui mostra immersiva itinerante su Van Gogh ha incantato un numero enorme di visitatori in tutto il mondo e di Ginevra Napoleoni.

Le Luci sono di Alessandro Caso; i costumi a cura di Anna Biagiotti; assistente DCE è Irene Silvestroni, la sarta Elena De Angelis.

 

 

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