Romano (Iv): “che fine hanno fatto i fondi del 4% per la disabilità?”

di Redazione | 03 Dicembre 2021 @ 14:45 | ATTUALITA'
Beata Antonia: Italia viva Romano su Nuova bretella L’Aquila Ovest
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L’AQUILA – Il capogruppo di Italia Viva Paolo Romano, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, commenta l’impegno dell’amministrazione.
 
“Il 3 dicembre del 2018, nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, si tenne una seduta straordinaria aperta del Consiglio comunale: quel giorno furono presenti in aula anche le associazioni che sul territorio si occupano quotidianamente della disabilità afferma Romano. Tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione sottoscrissero e votarono in quell’occasione, un ordine del giorno della capogruppo di Fratelli d’Italia che impegnava il sindaco di Fratelli d’Italia e la sua Giunta “a impiegare una quota parte dei fondi del 4% della ricostruzione cosiddetta economica, nella promozione e nella individuazione di progetti di sostegno al lavoro dei disabili, comunque finalizzati alla realizzazione di tirocini o strumenti simili”.

Ancora oggi, dopo 3 anni, non risulta traccia di alcuna determinazione in merito all’indirizzo dato dal Consiglio comunale, a riprova della scarsa volontà politica in capo a questa maggioranza di occuparsi delle persone con disabilità.

Anzi, come specchietto per tordi più che per allodole, proprio oggi si dà notizia dell’avvenuta consegna del Peba, Piano di abbattimento delle barriere architettoniche, iniziato a maggio del 2018 che avrebbe dovuto vedere il suo iter di completamento nell’arco dei due anni successivi e che invece si trova ancora a una fase di osservazioni incalza Romano. A questo proposito bisogna ancora comprendere quanto sia stato utilizzato da questa amministrazione lo strumento del Design for all sugli appalti pubblici, una misura che dal 2018 avrebbe dovuto introdurre una premialità nelle valutazioni e nei punteggi per chi avesse adottato soluzioni progettuali inclusive per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Manca ancora una degna programmazione del Durante e Dopo di noi; mancano, non mi stancherò mai di ripeterlo, le convenzioni per il servizio dei Centri Diurni per disabili, previa approvazione prima di Giunta e poi di Consiglio di un regolamento specifico che ci si ostina a non voler produrre; manca dare una certezza nella liquidazione delle tantissime risorse destinate al mondo della disabilità il cui esempio più emblematico riguarda gli assegni di cura. Manca in sintesi la volontà politica di occuparsi in maniera organica e strutturale del mondo della disabilità in tutti i suoi ambiti, quello della salute, dell’istruzione, del lavoro, delle condizioni economiche indotte, della partecipazione alla vita sociale e culturale” conclude Romano

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