Romano: a L’Aquila si allarga il problema lavoro

Il consigliere parla di vertenza Tecnocall, tirando in ballo anche Aura. “Non c’è nessuna vertenza - dichiara il direttore operativo di quest’ultima - Stipendi sempre regolarmente pagati

di Alessio Ludovici | 20 Dicembre 2023 @ 05:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Per i 110 lavoratori Tecnocall va ripristinata in fretta la vecchia disciplina del 39 ter che individuava una soluzione per la continuità occupazionale attraverso la clausola sociale; da gennaio 2024, cioè tra meno di venti giorni, con l’entrata nel mercato libero, non si potrà più fare nulla per salvaguardare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Serve intervenire velocemente tramite un emendamento all’attuale finanziaria o, in alternativa, con il decreto mille proroghe”. 

Così Paolo Romano, consigliere comunale L’Aquila Nuova, parlando, in una nota,  delle “nuove vertenze del territorio”.

“Per AURA – continua Romano – rischiano il posto 70 lavoratori: ieri mattina si è svolta la conferenza dei capigruppo che avevo richiesto per ascoltare i sindacati e l’azienda, nel tentativo di analizzare tutte le criticità. La situazione si è rivelata davvero preoccupante e va affrontata in maniera concreta su più livelli, discutendone in consiglio comunale e poi portando la questione all’interno della Regione Abruzzo, ente competente quando si parla di lavoro.  

Da amministratori comunali si può però verificare da subito la possibilità di implementare l’accordo tra AURA e ASM per il conferimento del RAEE all’interno dell’azienda. Non da ultimo preoccupa la vertenza INPS servizi che aspetta ancora di trovare tutte le soluzioni richieste

Questo è un Natale che rischia davvero di essere amaro per più di 200 famiglie: la politica non può rimanere inerme, ma al contrario dimostrare tutta la maturità che il contesto richiede.”

“Ringraziamo il consigliere Romano, tutti i capigruppo e il presidente del consiglio comunale Roberto Santangelo che, ieri, hanno ascoltato con attenzione e Azienda e sindacati sui futuri sviluppi di Aura, una delle realtà più grandi d’Italia nel campo del trattamento e riciclo dei RAEE”.

Così il direttore di Aura, Giorgio Mancini. “Ci rammarica, tuttavia, leggere che si parli di vertenza quando, oggettivamente, non ci sono affatto i presupposti.

A fronte delle difficoltà causate dal reperimento sul mercato pubblico del materiale da trattare e accentuate dall’incendio che ha interrotto per un periodo l’operatività della linea cavi, core dell’attività industriale, ci preme sottolineare che le stesse sono state sorpassate, anche grazie ad un accordo con i sindacati.

Inoltre, i dipendenti hanno sempre percepito regolarmente gli stipendi, anche nei momenti di scarsità del materiale. 

Apprezziamo, comunque, l’interesse da parte della politica locale a cercare una strada che possa implementare, a beneficio di entrambe, il rapporto tra Aura e Asm ed in particolar modo la disponibilità dimostrata a comporre un tavolo istituzionale finalizzato ad agevolare lo sviluppo ulteriore di AURA e centrato sulla volontà di mantenere ben salda l’attività dell’Azienda sul territorio”, conclude Mancini. 


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