Roma, sondaggio di Skuola.net: “I maturandi si lamentano delle troppe interrogazioni e verifiche dopo la Dad”

di Redazione | 15 Maggio 2021 @ 12:18 | ATTUALITA'
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ROMA – I maturandi hanno un problema: quello che i docenti stanno recuperando di corsa interrogazioni e verifiche saltate, a causa della Dad e non pensano agli esami.

Questa criticità è stata scoperta, grazie al sondaggio di  Skuola.net che ha intervistato mille studenti: 6 su 10, infatti, lamentano il fatto che i propri insegnanti si stanno concentrando più sulle valutazioni che sul sostegno alla preparazione della prova di giugno. Ma, in generale, i carichi di lavoro sono impegnativi praticamente per tutti: il 65% ritiene la mole di verifiche “eccessiva”, un altro 23% “fattibile ma senza dubbio intensa”. Una situazione che sta creando non pochi grattacapi agli studenti, visto che solo 3 su 4 stanno riuscendo a ritagliarsi del tempo per ripassare i materiali per l’esame; gli altri sono invece costretti a studiare per recuperare qualche insufficienza di troppo (13%), se non addirittura per tentare di evitare di non essere ammessi alla prova finale (10%).

Troppo tardi, invece, per rimediare alle mancanze sui Pcto (l’ex alternanza scuola lavoro). E per 1 su 3 qualche brivido ci sarà: il 19% non ha completato le ore previste per il proprio indirizzo, il 13% dice di non averle fatte per niente. Per loro sarà difficile capire come si regolerà la commissione: l’ex alternanza scuola-lavoro non è un requisito d’ammissione all’esame ma se ne dovrà comunque dare conto durante il colloquio. Un passaggio che gli studenti stanno affrontando con varie strategie: una buona parte ha già in mente una bozza di relazione delle attività (33%), qualcun altro (16%) la inserirà direttamente nell’elaborato, i più (38%) imbastiranno qualche discorso poco prima dell’orale. Alla fine solo 1 su 10 teme la ‘scena muta’. Persino le ipotetiche domande di Educazione civica – previste dall’ordinanza sulla maturità ma basate solo sugli argomenti effettivamente trattati – stanno agitando la vigilia dei ragazzi: solo il 44% ha tutto ben chiaro mentre il 40%, pur avendola approfondita a scuola, non si sente pronto a rispondere; sempre meglio di quel 16% che non l’ha affrontata quasi per niente. Anche se la parte che preoccupa di più è un’altra: le domande multidisciplinari a discrezione dei professori, indicate come nemico numero uno dal 60% dei maturandi. Questa è l’unica porzione del colloquio d’esame totalmente imprevedibile, con il candidato che dovrà essere in grado di sviluppare una trattazione multidisciplinare a partire da uno spunto (foto, documento o testo le forme più diffuse) proposto dalla commissione, svelato solo in quel momento.


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