Roma, Metro B: tribunale civile condanna Salini e Impregilo

di Redazione | 12 Maggio 2022 @ 14:03 | CRONACA
Metro B
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ROMA  –  Una vicenda che non stupisce gran parte degli utenti che ogni giorno ha a che fare con il sistema di spostamento romano, la società WeBuild dovrà infatti pagare 1,1 milioni di euro a Roma Metropolitane o di provvedere entro tre mesi a eliminare le infiltrazioni. La sentenza è durissima: “L’acqua nelle gallerie compromette la sicurezza e la durata dell’opera”. 

Infatti, la mobilità a Roma, soprattutto sulla B1, è sempre stata altalenante, al di là della scarsa viabilità e possibilità offerta secondo Roma Today “off limits per chi rientra nelle categorie fragili, come anziani, disabili e utenti con passeggini o port-enfant al seguito. Vuoi per gli ascensori non funzionanti, per le scale mobili o i montascale fuori uso, secondo i dati diffusi da Atac ad aprile 2021, a Roma si contano nelle linee metroferroviarie 735 impianti totali, di cui 154 oggi però fuori uso. Tra linee A, B e B1, C si contano oggi 75 fermate, ma 37 sono interessate da problemi di accessibilità. A concorrere ci sono anche i provvedimenti presi per contingentare i flussi Covid, ma molti utenti non comprendono il perché, per esempio, disattivare le scale mobili per separare i flussi pedonali all’interno delle stazioni. “In questo modo sono penalizzati gli utenti invalidi, a cui si impone un’unica via di uscita, le scale mobili non sono un’opzione”, è quanto lamentano alcuni utenti prendendo a esempio le disposizioni di alcune fermate della Metro C, Mirti e Pigneto, dove da alcuni giorni gli impianti sono fermi per prevenzione da Covid-19.”


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