Roma, il teatro Parioli torna in scena con la direzione dell’aquilano Michele Gentile

di Cinzia Scopano | 02 Novembre 2021 @ 06:30 | EVENTI
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ROMA – Si alza il sipario del teatro Parioli di Roma con una nuova stagione e tante novità, Prima tra tutte la direzione affidata all’aquilano Michele Gentile fresco di nomina. 

Il cartellone del Parioli vedrà assieme, grazie alla presenza di attori e registi di qualità, teatro d’arte e teatro d’intrattenimento qualificato. 

Si apre il 26 dicembre con Matthias Martelli che si misura con la regia di Eugenio Allegri col ”Mistero buffo” di Dario Fo e, a seguire, il 19 gennaio  La Brilli e Noschese che riportano sul palcoscenico dove debuttò molti anni fa ”Manola”, prima prova come autrice di Margaret Mazzantini, regia di Leo Muscato.  Il 2 febbraio sarà la volta di Valerio Binasco e Filippo Dini anche regista in ”The Spank” di Hanif Kureishi; il 16 febbraio Ale e Franz in ”Comincium” di vari autori e la regia di Alberto Ferrari; il 2 marzo Mauri e Sturno in ”Variazioni enigmatiche” di Eric-Emmanuel Schmitt con regia di Matteo Tarasco; il 16 marzo ”Eduardo mio” di e con Lina Sastri; il 30 marzo Enzo Decaro in ”Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo e regia di Muscato; a chiudere la stagione il 4 maggio saranno Stefano Fresi, Toni Fornari e Emanuela Fresi che, per ”Cetra… una volta” ricostituiscono il trio Favete Linguis degli anni ’90.
 
Parallelamente alla stagione di prosa,sotto la direzione artistica di Piero Maccarinelli, L’Associazione OMNIARTE, presenterà  la Rassegna “I Concerti del Lunedí al Parioli”a partire dal 3 Gennaio 2022, sotto la direzione artistica di Maurizio Trippitelli. In cartellone :”We all love Morricone”, “Chiamatemi Mimí”, T’Ammore”, “Il Battito della Terra”, “Salvamm o’Munno con Enzo Avitabile”, “EtnoMozart”, “CAROSONANDO con Peppe Servillo e i Solis String Quartet e “Carmina Burana”. I Concerti spaziano dalla musica per il cinema, con un doveroso omaggio al grande Morricone, alla world music, etno, jazz, pop e classica. 
 
Le interviste a Michele Gentile e a Maurizio Trippitelli.


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