Roma: atti intimidatori ai giornalisti, strategie comuni in Europa

Incontro tra il prefetto Vittorio Rizzi, vicecapo della polizia, e una delegazione di Media freedom rapid response (Mffr)

di Redazione | 06 Aprile 2022 @ 19:29 | CRONACA
vittorio rizzi
Print Friendly and PDF

ROMA – Si è svolto alla direzione centrale della polizia criminale del dipartimento della pubblica sicurezza Roma, un incontro tra il prefetto Vittorio Rizzi, vicecapo della Polizia e una delegazione di Media freedom rapid response (Mffr). L’incontro era finalizzato a sviluppare un sistema efficace e coordinato di risposte sul tema della libertà di stampa nell’Unione europea e sugli atti intimidatori ai giornalisti.

Il prefetto Rizzi, in qualità di presidente dell’organismo permanente di supporto al “Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti”, per l’occasione, ha illustrato le attività curate dal “Centro di coordinamento”, presieduto dal ministro dell’Interno, e quelle dell’“Organismo permanente di supporto”.

Il prefetto ha evidenziato come i casi connessi al fenomeno siano aumentati negli ultimi anni e ha ribadito che tale ascesa è da ricondurre anche all’azione di sensibilizzazione svolta nei confronti dei cronisti affinché denuncino senza remore alle Forze di polizia ogni atto intimidatorio subito. Nel corso dell’incontro è emerso come una parte sempre più rilevante degli eventi viene consumata attraverso i social network e che il fenomeno riguarda, in gran parte, le giornaliste: un atto su dieci è riconducibile alla criminalità organizzata.

Le regioni in cui si registrano maggior numero d’intimidazione sono il Lazio, la Lombardia, la Toscana, la Sicilia e l’Emilia Romagna.


Print Friendly and PDF

TAGS