L’Aquila, ritardo lavori per il Santuario, proteste da parte dei fedeli

di Redazione | 16 Dicembre 2022 @ 11:21 | ATTUALITA'
Roio
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L’AQUILA  –  Il Santuario di Roio sarebbe dovuto essere pronto per Natale 2022 ma l’inizio dei lavori, previsto per primavera, è slittato e ora i fedeli che si aspettavano di poter festeggiare le festività dentro a questo punto di riferimento vedono le proprie aspettative disattese. 

Uno dei motivi è la statua della Madonna che veniva custodita nel santuario. 

Così il post su facebook di Anna Fatigati, cittadina che ha seguito la vicenda del Santuario sin dai suoi albori: 

“Un grazie al Sindaco Pierluigi Biondi e all’Amministrazione Comunale per averci dato un simbolo natalizio che risplende nella notte con una luce di speranza. Speranza che ormai stenta ad essere chiamata tale davanti a quel portone inesorabilmente e tristemente chiuso da tanti anni, a parte le sporadiche aperture sostenute dai comitati delle feste patronali o in occasione del ricordo della visita di un Santo in questo gioiello di architettura, Giovanni Paolo II, a 40 anni di distanza. 

Il Santuario di Roio, in cui era custodita una preziosa statua della Madonna di Roio appunto, verso la quale la devozione popolare era diffusa non solo nella città dell’Aquila ma da ogni dove arrivavano pellegrini, legata alla transumanza, patrimonio dell’Unesco, anch’essa da tanto tempo tristemente chiusa in una cassa ma che è stata posizionata davanti a Papa Francesco in occasione della sua recente visita a L’Aquila, che purtroppo non può tornare a casa. Perche’??? Ce lo chiediamo in tanti, e lo chiedo ai responsabili dei lavori da avviare, che sulla stampa, il 4 febbraio 2022, “promettevano di restituire l’importante luogo di culto per Natale”, sulla stampa si parlava di fondi stanziati nel 2017, di determine sottoscritte dal segretario regionale, dell’individuazione della ditta che doveva svolgere i lavori di restauro, si parlava di lavori da far partire in primavera e di tanto altro. E tutti questi atti perchè non si sono tradotti in realtà operativa??

Quali saranno i problemi che hanno infranto la speranza di celebrare il Natale nel nostro Santuario? La delusione che si legge negli occhi delle persone ,soprattutto anziane è tanta nel non poter riavere il loro luogo di essere comunità, nel dover ascoltare inermi le solite risposte: manca una firma, manca un timbro, manca….. manca sempre qualcosa…. mannaggia….. Rivolgo alla Soprintendente e all’architetto Augusto Ciciotti una richiesta: l’avvio dei lavori quando? una data certa e non una promessa ormai non mantenuta.”


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