Riunita l’unità di Crisi regionale, Abruzzo verso ulteriori restrizioni

di Redazione | 15 Novembre 2020 @ 09:07 | ATTUALITA'
Tribunali Marsilio fascismo
Print Friendly and PDF

“Dati sostanzialmente in linea con le tendenze nazionali – abbassamento dell’indice Rt e progressiva saturazione dei posti letto – che impongono l’adozione di misure ulteriori rispetto a quelle previste dal Governo per mezzo dei Dpcm”. È quanto si legge in una nota inviata dallo staff del governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, inviata a conclusione dell’unità di crisi per l’emergenza Covid, presieduta dallo stesso presidente, nel giorno in cui si è registrato il record di 939 nuovi casi.
“Domani pomeriggio – oggi per chi legge – il Comitato Tecnico Scientifico regionale si riunirà per esaminare analiticamente i dati, compresi quelli numericamente molto importanti della giornata di oggi, per fornire all’Assessore alla Salute e al Presidente della Giunta proposte motivate e puntuali sulla base delle quali emanare le conseguenti ordinanze”.
Nel corso del vertice di ieri stati analizzati i dati dell’ultimo report che ha confermato l’Abruzzo in zona arancione. “Il monitoraggio settimanale – prosegue la nota di Marsilio – mostra segnali di miglioramento su alcuni fronti, come l’indice Rt sceso da 1,51 a 1,34, e segnali di tendenze al peggioramento su altri, come la progressiva occupazione dei posti letti. Sia i posti di terapia intensiva che i posti letti complessivi dedicati al Covid ‘ballano’ intorno alla soglia di allarme (29% su 30% per le T.I., 41 contro 40 per i complessivi)”.

“Dispiace vedere tanta gente in giro. Rinnovo l’appello ai cittadini a rimanere in casa il più possibile e ad uscire solo per reali necessità”. E’ l’appello, invece, del referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, a capo della task force sul coronavirus, ricordando che nel Dpcm in vigore è fortemente raccomandato di non spostarsi salvo che per esigenze lavorative, per motivi di salute e per situazioni di necessità.
    Come già avvenuto negli ultimi weekend, infatti, anche oggi erano tante le persone in giro nei centri delle città, da Pescara a L’Aquila. Inevitabili gli assembramenti, soprattutto tra i più giovani. Con i bar chiusi, gruppi di ragazzi vengono segnalati nei pressi dei distributori automatici aperti h24. In tutta la regione sono stati intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine. A Pescara, nelle zone più a rischio, il divieto di assembramenti viene ricordato con l’utilizzo degli altoparlanti.

In Abruzzo, in media, un cittadino su dieci è in isolamento fiduciario in seguito ad un contatto con un soggetto positivo al Covid-19. Per ogni malato, infatti – secondo le stime del Dipartimento salute e prevenzione della Regione Abruzzo- vengono tracciati mediamente dieci contatti.  Considerato che gli attualmente positivi al virus sono 12.622, sarebbero oltre 120mila, cioè poco meno del 10% del totale dei residenti in regione, le persone sottoposte a quarantena dopo contatti a rischio.
 I numeri, in ogni caso, dipendono in gran parte dall’attività di tracciamento dei contatti, che non sempre le Asl, con le cifre record dei nuovi contagi negli ultimi giorni, riescono a portare avanti. Tanti, infatti, i cittadini risultati positivi che segnalano di non aver mai ricevuto chiamate dalle aziende sanitarie per il tracciamento dei contatti.
Sono tenuti a rispettare l’isolamento fiduciario, almeno fino all’esito del tampone nel caso in cui si venga sottoposti a test, non solo coloro che hanno avuto contatti con positivi, ma anche quelli chi ha ricevuto la notifica di esposizione a rischio dall’App Immuni.


Print Friendly and PDF

TAGS