Rissa in centro, il gip convalida arresti. Le difese respingono le accuse

di Alessio Ludovici | 26 Luglio 2022 @ 06:01 | CRONACA
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L’AQUILA – Si è tenuta ieri mattina presso il Tribunale dell’Aquila l’udienza per la convalida delle due misure cautelari di cui sono destinatari due ragazzi per i fatti occorsi in centro nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Il giudice per le indagini preliminari, Giovanni Spagnoli, ha convalidato i due arresti attenuandone però le misure coercitive anche in considerazione delle necessità lavorative di uno degli indagati: obbligo di dimora e di presentarsi due volte al giorno in questura per entrambi,  G. M. e G. F. R.

Sono questi due gli unici indagati finiti davanti al Gip per ora in una vicenda che ha destato non poco scalpore nell’opinione pubblica cittadina. Assistiti dai legali Giulio Michele Lazzaro e Guglielmo Santella i due hanno respinto tutte le accuse che li riguardano. Ieri il giudice si è espresso solo sulla resistenza a pubblico ufficiale, il resto della vicenda e gli eventuali altri capi di imputazione sono ancora da definire.

Secondo la difesa uno degli indagati si sarebbe ritrovato in mezzo, in buona sostanza, a un momento di tensione tra un gruppo di ragazzi più giovani, che erano in piazza Santa Maria Paganica a festeggiare un compleanno, e quattro agenti dei carabinieri in borghese intervenuti per placare le incandescenze degli stessi. Solo quando i due gruppi sono venuti a contatto, secondo la difesa, uno degli indagati, non avendo riconosciuto e creduto che i quattro fossero carabinieri, sarebbe finito nella rissa. Una versione, peraltro, solo parzialmente coerente con quella dell’altro indagato secondo il Gip. Questa, comunque, la versione della difesa.

In tutt’altra direzione va la ricostruzione fornita al Gip dai carabinieri, quattro intervenuti nella notte dei fatti poi supportati da alcune volanti. Carabinieri che sarebbero intervenuti nell’ambito delle indagini per un furto ai danni di uomo. Avrebbero riconosciuto quindi i colpevoli nei due indagati che si trovavano in compagnia di altri giovani in Piazza Santa Maria Paganica intenti anche a lanciare bottiglie contro dei palazzi. I due indagati, quindi, avrebbero quindi aizzato la folla contro i quattro agenti. Saranno le indagini, e probabilmente il supporto delle numerose telecamere presenti, a a chiarire e ricostruire la vicenda. Sul terreno squisitamente politico resta la discussione sulla gestione delle serate e nottate in centro, invivibili secondo molti residenti e passanti. 


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