Ripartenza e turismo di prossimità: operatore abruzzese, “Occasione per l’entroterra”

di Mariangela Speranza | 23 Maggio 2020 @ 06:30 | ATTUALITA'
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CASTEL DEL MONTE – “In montagna il distanziamento è molto più semplice rispetto al mare, dove è più facile che si concentrino le persone e il territorio aquilano ha tutte le carte in regola per trasformare la crisi post covid in un’opportunità di rilancio per il turismo locale. Un turismo che sia principalmente di prossimità,forse l’unico compatibile con le attuali esigenze di sicurezza”.

A parlare è Davide D’Angelo, gestore dell’info point situato all’interno di Castel del Monte, alle pendici del Gran Sasso. Dopo il varo delle nuove linee guida da parte del Governo sugli spostamenti extraregione, che in linea teorica saranno consentiti a partire dal 3 giugno, D’Angelo è tra gli operatori turistici dell’Abruzzo interno che hanno iniziato a prepararsi in vista dell’arrivo della bella stagione.

Una bella stagione che, con la ripartenza, si preannuncia sempre più come un’opportunità per molte aree. Ad esempio, l’Abruzzo aquilano, per anni penalizzato da dimensione di precarietà intrinseca, ulteriormente amplificata nell’ultimo decennio da elementi esogeni che esulano dal virus in sé. Primo tra tutti, il sisma del 2009 rispetto a cui, spiega lo stesso responsabile dell’info point “la zona aveva appena iniziato a dare segnali di ripresa solo negli ultimi tempi”.

“A mio avviso, però, l’estate ormai alle porte si preannuncia anche come un’opportunità per il chilometro zero – dice a L’Aquila Blog -, con i turisti che se lo potranno ancora permettere o non avranno timore di spostarsi, che con la ripartenza del settore, quasi sicuramente prediligeranno la località vicino alla propria abitazione”.

Una visione questa che accomuna, grosso modo, le previsioni di molti degli operatori turistici del posto che, proprio in questi giorni, si stanno quindi organizzando salvare il salvabile.

“L’Abruzzo interno, in questo senso, può offrire moltissimo – aggiunge Davide D’Angelo – e non è detto che da una situazione negativa non ne possa nascere una positiva, con tante persone che andranno a riscoprire, se non a scoprire per la prima volta, le bellezze vicino casa. Certo, sarà un’estate completamente differente, soprattutto per il tema delle distanze sociali, ma dal canto nostro abbiamo già iniziato a prepararci. Anche se dobbiamo ancora mettere a punto alcune questioni, legate principalmente alle visite guidate e agli ingressi all’interno dei musei del territorio. Lo sportello dell’info point qui a Castel del Monte è però già aperto e, nonostante per adesso di persone ne girino ancora poche, sono pronto a tornare operativo già tra qualche giorno e con alcuni progetti in cantiere”.

Tra questi, “Castel del Monte cuore del Gran Sasso di Italia”, iniziativa per la promozione del del turismo e dell’enogastronomia del territorio messa in piedi già prima della pandemia, in collaborazione con la cooperativa Il Bosso e il tour operator abruzzese di incoming Wolftour e “Terre della Baronia”, il primo dei 7 diversi Pit (Progetti integrati per il Turismo) presentati in ambito “Restart”, dai comuni di Castel del Monte, capofila, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Ofena e Castelvecchio Calvisio. Approvato dal Cipe solo qualche giorno fa, il progetto prevede l’impiego di circa 5,3 milioni di euro, un piano di promozione e marketing, compreso i diversi info-point, oltre che diversi interventi in ognuno dei 5 centri.


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