Rifondazione lancia campagna per reddito a tutti e rilancio sanità e scuola pubbliche

di Redazione | 02 Luglio 2020 @ 10:07 | POLITICA
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L’AQUILA – Una campagna per “sensibilizzare le cittadine e i cittadini sulla necessità di investire più risorse per garantire un reddito a tutte e tutti, investire nel rilancio della sanità e scuola pubbliche e nella creazione di posti di lavoro nella necessaria riconversione ambientale dell’economia”.

È quella lanciata da Rifondazione comunista che sabato prossimo, 4 luglio, terrà un presidio davanti all’ospedale dell’Aquila.

“La sanità ha subito in 10 anni 37 miliardi di tagli e ha fatto fronte all’epidemia solo grazie alla grande abnegazione di tutto il personale! Non basta dire che sono stati eroi, occorre mostrare di aver capito la lezione stanziando le grandi risorse necessarie per assunzioni, strutture e prevenzione. La regionalizzazione della sanità, le ‘coccole’ alle cliniche private, lo smantellamento dei presidi ospedalieri territoriali hanno mostrato tutti i loro limiti, è necessario invertire la rotta”.

“La nostra opposizione è di natura diversa rispetto a quella di Salvini che sostiene le pretese di Confindustria, si batte per difendere le scuole e la sanità privata e far pagare meno tasse ai ricchi. Di fronte all’emergenza sanitaria e alla più grave crisi economica dopo la seconda guerra mondiale il governo stanzia risorse insufficienti, in grave ritardo, per i milioni di persone rimaste senza reddito, e senza un progetto per il futuro economico e sociale del paese che non sia una rinnovata sudditanza al mercato e ai profitti”, affermano in una nota Silvano Di Pirro e Mauro Colaianni, segretario provinciale e aquilano di Rifondazione.

“Riteniamo insufficienti le misure annunciate dalla Commissione Europea e sbagliata la decisione del governo – condivisa dalla destra – di sostenere grandi imprese che hanno spostato la sede legale all’estero per non pagare tasse in Italia e di tagliare Irap anche a imprese che non hanno interrotto l’attività durante il lockdown”.

B”asta con l’assistenzialismo ai miliardari (lo Stato garantirà 6,3 miliardi a Fca) mentre i lavoratori non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione. Bisogna estendere il reddito di cittadinanza a tutte/i quelle/i che ne hanno bisogno, aiutare le piccole imprese dei settori più colpiti, condizionare sostegno alle grandi imprese perlomeno al mantenimento dei livelli occupazionali. Non è vero che i soldi non ci sono!”, aggiungono Di Pirro e Colaianni.

Rifondazione chiede di “tassare le grandi ricchezze sopra il milione di euro, rendere il fisco equo e colpire l’evasione fiscale; battersi in Europa perché la Bce emetta direttamente, come stanno facendo le banche centrali di tutto il mondo, le grandi risorse indispensabili perché tutti i paesi europei superino la crisi senza le gravi conseguenze economiche, sociali e occupazionali già subite dopo quella del 2008”.


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