Rifiuti, concorsi, strategie: in “quinta” il punto con Asm L’Aquila e sindacati

di Alessio Ludovici | 13 Settembre 2022 @ 14:05 | POLITICA
Commissione quinta
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Primo giorno di scuola per la “quinta commissione” consiliare del Comune dell’Aquila. La Garanzia e controllo è il cane da guardia dell’amministrazione, lo prevedono le norme, ed è guidata dalle opposizioni. Presieduta dal consigliere Stefano Palumbo, la commissione ha audito Asm, i sindacati e gli assessori Taranta e Giuliani su alcune questioni, sollevate dalle stesse sigle sindacali, inerenti la partecipata comunale. 

Primo punto all’odg, l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti ad una società privata nel periodo della Perdonanza Celestiniana. Per Primo Cipriani, delegato Uil, un errore: “Vogliamo capire perché è stata messa da parte Asm, il contratto di servizio prevede che a occuparsi della raccolta sul territorio comunale debba essere Asm”. Dai commissari altre domande, è stata sentita Asm prima di affidare a terzi? Un piccolo servizio, 9mila euro ha riferito Taranta, ma la preoccupazione è inerente il principio. Lanfranco Massimi, amministratore unico di Asm ha spiegato che non si trattata di un affidamento diretto, ma Rdo, richiesta di offerta, alla quale Asm ha deciso di non rispondere perché già oberata di operazioni per la Perdonanza e la contestuale visita del Papa. 

Secondo punto all’odg gli obiettivi strategici, fissati dal Comune, delle partecipate. Due i problemi, uno di metodo e l’altro di merito.

Sul metodo, che non riguarda la sola Asm, c’è un problema di tempistiche: il comune si trova a dover deliberare gli obiettivi strategici delle partecipate in corso d’anno, per il 2022 ad esempio la delibera è di giugno, il termine per raggiungere gli obiettivi è il 31 dicembre e questo crea problemi anche nella verifica dei risultati raggiunti da parte del consiglio. L’assessore Paola Giuliani, che ha la delega al controllo delle partecipate, ha informato di aver già predisposto per il futuro dei cambiamenti: la documentazione per il 2023 dovrà arrivare dalle partecipate entro il 31 dicembre di quest’anno in modo da poter deliberare già a gennaio gli obiettivi per il 2023.

Nel merito degli obiettivi strategici di Asm diversi i punti sottoposti all’attenzione della Commissione garanzia e controllo dai sindacati, in particolare dall’Ugl di Bussolotti: la joint venture con Segen di cui non si sapeva più molto, la situazione del centro di raccolta in zona ovest, i dati sulla raccolta differenziata e l’organizzazione della stessa.

Massimi ha ripercorso la vicenda Segen: la joint venture è un vecchio progetto della giunta Cialente ora ripreso e ampliato anche alla luce della rinnovata presenza di Asm nei comuni del territorio. La joint venture è fatta ha annunciato l’amministratore unico ma ci sono dei passaggi ancora da fare.

Sul centro di raccolta i ritardi sono legati ad Anas e Snam che inizialmente avevano dato un parere positivo. L’Anas avrebbe ora programmato una grande rotonda in zona Centi Colella e anche Snam, di conseguenza, ha richiesto un nuovo parere per interferenze con la loro rete. Parere che tarda ad arrivare e Massimi non ha escluso che si possa procedere a una citazione per danni nei confronti di Snam e di iniziare comunque i lavori del centro di raccolta che in teoria doveva essere già realizzato da mesi.

Sulla differenziata i sindacati hanno espresso dubbi sulla percentuale del 48% di cui parla Asm, secondo l’Ugl si attesterebbe più realisticamente al 38%. Sulle modalità della differenziata ci si chiede se non sia il caso di estendere il porta a porta. Massimi si è detto non d’accordo: “non ce lo possiamo permettere, ci vogliono investimenti milionari”.

Tra le altre cose è emersa l’impennata di conferimenti illegali in giro per il territorio. Una situazione denunciata da Asm anche alle autorità di polizia e dovuta, secondo Asm, anche ai conferimenti di diversi subappaltatori della ricostruzione. In futuro dovrebbe diventare operativa la possibilità degli operatori Asm di effettuare anche i controlli.

Infine il famoso concorso varato a inizio anno, 10 posti da netturbino e una graduatoria da 90 a cui attingere per tre anni per impieghi part time o full time. Concorso di cui non si è saputo più nulla. Massimi ha spiegato che le domande sono 290, la piattaforma ha comunicato ad agosto tutte le informazioni e ora si sta procedendo alla verifica dei requisiti, a fine mese potrebbe arrivare la graduatoria. Critiche in merito sono arrivate ancora dalla Uil e dai consiglieri  Elia Serpetti ed Enrico Verini, per tutti e tre il bando sarebbe dovuto essere aperto a tutti mentre era aperto solo a chi aveva un mese e un giorno di esperienza nella mansione svolta. Per Massimi e Taranta si tratta di scelte assolutamente comuni e che hanno evitato l’esplosione di costi per la gestione delle eventuali migliaia di domande che sarebbero arrivate, un concorso fatto soprattutto per avere uno strumento agile per sostituire i pensionamenti fatti e quelli che avverranno (Asm ha un’età media di dipendenti abbastanza alta). Un problema, quella del reperimento di risorse emerso anche ieri in consiglio. E’ stato Fabio Frullo a suggerire ieri di internalizzare il processo di reperimento interinale – un’opportunità consentita dalla legge secondo il consigliere.


Print Friendly and PDF

TAGS