Ricostruzione scuole in V commissione, il piano ancora non c’è

di Redazione | 26 Settembre 2020 @ 06:21 | ATTUALITA'
quinta commissione
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L’AQUILA – E’ durata poco la serenità per il taglio nastro ad Arischia, “un iter cominciato nella passata amministrazione” ha sottolineato ieri Angelo Mancini. Proprio l’ex Idv aveva chiesto di ascoltare la giunta in Commissione garanzia e controllo “sia sulla situazione delle scuole rispetto all’applicazione delle normative Covid, sia sulle procedure adottate per la ricostruzione di quelle di competenza comunale”.

Ieri mattina la riunione, tanti banchi vuoti nella maggioranza per una commissione fiume, anche confusionaria nonostante l’esperta conduzione del Presidente, Giustino Masciocco, ma nel consiglio comunale dell’Aquila e nelle sue commissioni si continua spesso a discutere non sugli iter, sulle proposte di deliberazione e avendo le carte prima, il che rende ancora più problematica la discussione. All’esito della discussione del punto il Presidente Masciocco ha chiesto al sindaco se tonerà in consiglio il piano di assetto delle scuole. Quello che si era preparato venne poi ritirato in consiglio per alcune contraddizioni rispetto al nuovo piano di dimensionamento scolastico, e il sindaco che risponde affermativamente.

Tutto ciò dopo tre ore in cui ci si è soffermati sulle più disparate problematiche della scuola. Dai trasporti agli adeguamenti per il covid – 400mila euro spesi in poche settimane su 41 plessi -, sui quali il punto lo ha fatto l’assessore alle Opere Pubbliche Vittorio Fabrizi, al rischio di assembramenti a Collesapone, con la proposta del consigliere Stefano Palumbo di un’ordinanza per rendere le mascherine obbligatorie fuori le scuole. E poi l’altra questione che suscita non poche preoccupazioni: quella degli indici di vulnerabilità dei plessi aperti. Su questi Fabrizi ha detto che “il rilevamento su ogni plesso è ormai pronto e gli esiti verranno comunicati”. Un problema non da poco alla luce delle polemiche degli anni passati. Il sindaco sul punto ha voluto chiarire che “quella degli indici di vulnerabilità è stata una discussione impostata male in passato”. 

Ancora in alto mare, sembrerebbe, appunto la ricostruzione. Solo la Mariele Ventre potrebbe essere consegnata nel corso di quest’anno. Su altre scuole sono in corso i procedimenti istruttori e il sindaco, che oggi, con il Decreto Scuola, è anche commissario straordinario per la ricostruzione delle scuole, ha ricordato che “quando si è insediata la nuova giunta non c’erano neanche i Rup nominati”, rispedendo quindi al mittente le accuse di ritardi piovute dalla minoranza. Fatto sta che “un piano ancora non c’è”, non c’è neanche l’obbligo di averlo ma è chiaro che dalla pianificazione, materia del consiglio dipende anche l’efficacia della ricostruzione. Il sindaco, lo ha ribadito anche in Commissione, vuole avere tutte le carte in mano a questo punto, l’opposizione dal canto suo ha ricordato che le competenze in materia, sulla localizzazione urbanistica delle scuole, sono del Consiglio comunale. Vedremo nelle prossime settimane, dovrebbero arrivare l’esisto degli indici di vulnerabilità e questo nuovo piano di assetto. Critiche anche alla Provincia, responsabile della ricostruzione di alcune delle scuole cittadine, che verrà ascoltata in una prossima audizione.


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