Ricostruzione scuole e nidi, l’opposizione chiede consiglio comunale e un cronoprogramma

di Alessio Ludovici | 20 Gennaio 2023 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – Tiene banco il dibattito sulla scuola in città. Ieri mattina le opposizioni, in una conferenza stampa a Villa Gioia, sono tornate sul tema dopo la doppia commissione di martedì in cui si era fatto il punto sulla ricostruzione delle sedi scolastiche e sui servizi, i nidi in particolare. Ora chiedono un consiglio comunale straordinario sulla ricostruzione e un tavolo di lavoro dedicato esclusivamente al tema.

“Una città – ha esordito Stefania Pezzopane – non può perseguire il futile ma deve rimettere al centro i temi prioritari e la scuola è il centro formativo per eccellenza, un luogo di sicurezza per le famiglie”. “Il sindaco nel 2017 annunciava che in 100 giorni avrebbe predisposto tutto il piano e prodotto una svolta storica accusando l’amministrazione uscente. A distanza di 6 anni il sindaco in Commissione ha detto le procedure sono molto complesse, immaginate quanto poteva essere complesso prima quando non c’erano le risorse e le norme di oggi”. Il riferimento della Pezzopane è alle deroghe, arrivate prima con il terremoto di Amatrice e poi con la pandemia, che hanno individuato i sindaci come commissari per la ricostruzione delle scuole.

La mancanza di programmazione

Le opposizioni insistono soprattutto sulla mancanza di una vera programmazione. Enrico Verini, consigliere comunale di Azione, ha in particolare insistito sul tema del centro storico: “Noi siamo l’unica città del mondo in cui non ci sono scuole in centro” e ha quindi imputato ad una precisa scelta politica della maggioranza lo stato di fatto accusando Biondi di essersi trincerato dietro alibi: “La questione sicurezza non può essere strumentalizzata, non si può dire che il centro non è sicuro, e se è sicuro ci può stare anche la scuola, va sciolto questo nodo. Loro le scuole in centro non le vogliono, devono dirlo che è una scelta.”

Simona Giannangeli, L’Aquila Coraggiosa, ha insistito criticando la mancanza di una vera un’indagine sul territorio, sulle famiglie, reti parentali”. “E solo nn merito della nostre azione” – ha commentato Massimo Scimia, Il Passo Possibile – se si è riaperto un tema che in questi anni è stato anestetizzato”. Poi l’affondo: “Io mi sarei aspettato una precisa mappa della città dell’aquila, con le scuole, il numero degli alunni a regime, e il bacino di territorio che vanno a coprire, non oggi ma in prospettiva, una tavola esplicativa delle idee e della programmazione del Comune. E mi sarei aspettato un occhio all’aspetto sociale, perché non si può dire che non ci sono edifici con gli standard giusti in centro”.

Il caso Collemaggio

Sempre Scimia è intervenuto sulla vicenda di Collemaggio dove dovrebbero finire, nei piani del Comune, la De Amicis e la Carducci. “Non abbiamo nulla in contrario ma Collemaggio al momento sembra essere un luogo da riempire e l’idea di Collemaggio è scollegata da tutto il contesto, teniamo inoltre presente che la Asl paga affitti importanti ma cede i suoi edifici a Collemaggio. Manca quindi una idea di programmazione futura. La dislocazione, inoltre, andrebbe capendo se abbiamo un sistema di mobilità che permette certe scelte”. 

e quello della Primo Maggio

E’ la Giannangeli a tornare sul caso della primo maggio, il plesso, ora chiuso, su cui ha presentato anche un’interpellanza. In commissione il sindaco ha confermato che verrà abbattuta e ricostruita: “Ci è stato detto che verrà abbattuta e ricostruita, se andava abbattuta evidentemente è stato rilevato uno spettro di criticità e ci chiediamo, se era necessario l’abbattimento, come faceva ad operare. E’ un esempio di come questa amministrazione non tiene conto delle esigenze della città”.

Le richieste

Le richieste, infine, che sono innanzitutto la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulle scuole e sui nidi, sulla loro ricostruzione, il personale e la programmazione. E poi la convocazione di un tavolo di lavoro ad hoc e di un cronoprogramma preciso per la riconsegna delle scuole. 


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