Ricostruzione, il 30 settembre stop alle domande di contributo

di Marianna Gianforte | 09 Aprile 2022 @ 06:26 | UTILI
sisma
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L’AQUILA – Una ricostruzione che procede verso la fine di un lungo e complicato percorso durato 13 anni quella dell’Aquila e del suo cratere sismico, costituto da 56 Comuni ai quali si aggiungono 121 Comuni fuori cratere. A 13 anni dal terremoto del 6 aprile 2009 e superati alcuni dei problemi più seri dovuti alla sovrapposizione delle norme relative anche al terremoto dell’agosto 2016 e del gennaio 2017, la ricostruzione si avvia, almeno in teoria, verso la sterzata finale, come spiega il referente dei Comuni del cratere sismico Gianni Anastasio, sindaco di Pizzoli:

“Il 30 settembre di quest’anno c’è una scadenza importante, entro la quale chi ha diritto deve presentare la domanda di contributo, altrimenti interverrà il commissariamento da parte dei Comuni”.

E questo dovrebbe dare un importante impulso alla ricostruzione privata, pur restando ancora i problemi tecnici o amministrativi che lasciano però decine di edifici e aggregati in balìa dell’abbandono, oppure ricostruiti ma vuoti, perché i paesi si spopolano e nessuno andrà più ad abitarli, oppure intrappolati nel limbo dei litigi tra i proprietari o tra i proprietari e le ditte. E, dunque, destinati a non tornare sul mercato, e restare invenduti, inabitati e inaffittati.

Indietro di molto è, invece, ancora la ricostruzione dei palazzi pubblici, spesso lasciati anche all’incuria e coacervo di rifiuti e di degrado che squalificano le parti recuperate dei centri abitati, con enormi problemi legati alle tempistiche delle procedure degli appalti e anche a una macchina della pubblica amministrazione elefantiaca e non aggiornata da un punto di vista telematico e dell’organizzazione del lavoro.

 

A Fossa sono 22 gli aggregati commissariati dal Comune, che è stato il primo ad avviare il commissariamento degli edifici in ritardo sulla programmazione, dando così un impulso differente, come spiega il sindaco Fabrizio Boccabella, referente dei Comuni fuori cratere. E’ incominciata la ricostruzione privata pesante e adesso ci si avvicina al recupero della via principale. Grazie ai commissariamenti molti progetti sono stati redatti, consegnati e messi a contributo, come il prestigioso palazzo Bonanni, in centro storico. 


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