Ricostruzione, dai sindaci del cratere l’ok a procedura semplificata

di Marianna Gianforte | 22 Settembre 2022 @ 06:06 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Tra otto giorni, il 30 settembre, scade il termine per presentare le domande di contributo per la ricostruzione nei centri storici dei Comuni del cratere, eccetto quello dell’Aquila, da parte degli aventi diritto (i proprietari o i presidenti dei consorzi): a stabilirlo è una norma specifica del decreto 183 del 31 dicembre 2020 poi convertito in legge nel 2021. Oltre quella data, dunque, non si può andare e a partire dal 1 ottobre i Comuni avranno il potere di commissariare gli aggregati o edifici che non si sia riusciti a incanalare nel processo della ricostruzione, a 13 anni dal terremoto. Da più parti, però, e in modo particolare dagli ingegneri, è arrivata al tavolo di coordinamento dei sindaci la sollecitazione a concedere più tempo. Il tavolo di coordinamento dei 56 Comuni del cratere sismico 2009, riunito ieri alle 16 in videoconferenza, ha deciso così di adottare una procedura semplificata per la richiesta di contributo per la ricostruzione sismica di edifici e aggregati, andando così incontro ai tecnici che sono indietro nella presentazione delle domande e della documentazione. Da settimane chiedono una proroga, in particolare, gli ordini professionali degli ingegneri delle province dell’Aquila e di Teramo, che hanno chiesto uno spostamento al 31 dicembre 2024. Proposta rispedita al mittente. 

Dato che i termini possono essere modificati soltanto da un’altra apposita norma che non può essere prodotta dal referenti locali della ricostruzione (Ufficio speciale e tavolo del coordinamento), si è arrivati alla conclusione di andare incontro alle esigenze esposte dalle associazioni di categoria con alcune semplificazioni. A spiegarlo è il coordinatore delle aree omogenee del cratere sismico Gianni Anastasio, che è anche sindaco del Comune di Pizzoli.

Dunque, con la decisione adottata ieri, non potendo essere avallata una proroga, gli aventi diritto dovranno dividere la consegna della documentazione in due tempi: prima della fine del mese di settembre dovranno indicare in un apposito modulo alcune informazioni specifiche (i dati anagrafici del richiedente, dell’aggregato, la tipologia di domanda e l’importo necessario); poi, avranno ulteriori 180 giorni di tempo per completare l’istanza con la documentazione dettagliata. Dopo la concretizzazione ieri pomeriggio nel tavolo dei sindaci di questa modifica, toccherà ora al responsabile dell’ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere sismico Raffaello Fico e ai suoi esperti produrre nelle prossime ore un avviso con le modalità e i tempi. Un’uscita, dunque, quella dell’assessore regionale alle Aree interne Guido Quintino Liris, di alcuni giorni fa, che appare uno scatto in avanti su una questione di competenza esclusiva del tavolo dei sindaci riunito appunto, soltanto ieri. 

Un altro aspetto ha spinto il tavolo del coordinamento dei sindaci riunito ieri a formulare una sorta di allungamento dei termini lasciando però invariata la scadenza del 30 settembre: il fatto che la ricostruzione del cratere sismico 2009 è lungi dall’essere conclusa, sia nella città dell’Aquila (dove basta uscire dal centro storico per imbattersi in edifici pubblici e privati ancora inagibili e puntellati o in demolizione) sia – e anzi a maggior ragione – nei Comuni del cratere sismico, in alcuni dei quali il terremoto ha determinato anche un alto danno che va al di là della distruzione materiale e che potrebbe essere irreversibile nonostante la ricostruzione in corso: lo spopolamento. 

 

 

 

 


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