Ricostruzione, consegnato il cantiere del polo scolastico di Gignano

di Marianna Gianforte | 21 Luglio 2022 @ 06:09 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Quando, tra poco meno di due anni il polo scolastico Gignano, Torretta, Sant’Elia sarà riconsegnato alla città e al territorio, i bambini e le bambine nati nell’anno del terremoto saranno adolescenti, cresciuti e formati dentro i moduli scolastici provvisori, i musp. Una lentezza, quella della ricostruzione delle scuole della città, della quale saranno proprio loro, un domani, a chiedere contezza. Intanto, però, un primo passo verso l’apertura del cantiere delle strutture che ospiteranno 400 alunni e alunne, nell’area di via Manieri, all’interno della frazione di Gignano, è stato simbolicamente fatto ieri, con la consegna dei lavori alla ditta Svedil srl. Posta la prima pietra proprio al centro dell’area di realizzazione: sopra, scolpito, il logo della città dell’Aquila e quello che indica la “rinascita”. 

Per il progetto, vincitore di un concorso di progettazione internazionale, l’amministrazione comunale nei mesi scorsi ha dovuto istruire una nuova gara d’appalto dopo averla dovuta revocare all’impresa precedente per inadempimenti contrattuali.

LE CARATTERISTICHE DEL POLO SCOLASTICO. L’edificio, che accoglierà la scuola primaria (due sezioni), la scuola dell’infanzia (tre sezioni) e una palestra, per un importo complessivo di quasi 4,1 milioni di euro, è dotato di una superficie di oltre mille metri quadri destinata a parcheggio; l’ingresso sarà garantito dal tratto stradale di nuova costruzione su via Manieri, progettato per preservare la qualità urbana del quartiere. Il cortile rappresenta lo spazio pubblico più rappresentativo del complesso scolastico, che è immerso nel verde, in quanto le sue dimensioni garantiscono la possibilità di ospitare manifestazioni aperte alla comunità del quartiere e alla città. Prevista anche una nuova viabilità per evitare, naturalmente, l’ingresso direttamente passando dentro la frazione: sarà realizzata una nuova strada per la quale la gara è prevista a breve, che dalla rotonda di Gignano condurrà alla scuola, evitando così il centro urbano più popolato. Responsabile unico dei lavori è Carlo Cafaggi

“Un intervento molto atteso dalla comunità e che garantirà ai nostri figli un luogo funzionale, sicuro e accogliente che segna un ulteriore tassello della strategia adottata da questa amministrazione in edilizia scolastica – ha commentato ieri il sindaco Pierluigi Biondi – , che ci ha visto programmare interventi per oltre 30 milioni di euro. Presto saremo in grado di restituire altri edifici destinati alla formazione del futuro di questa città, come la scuola nella frazione di Bagno, e consegnare i lavori per il polo scolastico di Santa Barbara. Stiamo facendo molto e l’interlocuzione con il ministero dell’Istruzione per superare alcune criticità, che pure permangono, sono costanti. È da troppo tempo che attendiamo risposte certe per gli istituti e i plessi della Giovanni XXIII, di Paganica, Pianola, Sassa e del nuovo polo del centro storico per cui sono in corso confronti con la Asl e la Soprintendenza per la sua localizzazione nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio – ha aggiunto Biondi -. In alcuni casi si tratta di integrazione di somme; in altri di superamento di alcune rigidità burocratiche che mal si sposano con le esigenze della popolazione studentesca”. 

Proprio lunedì il sindaco ha incontrato Luigi Fiorentino, capo di gabinetto del ministro dell’Istruzione, per individuare una soluzione per gli altri cinque edifici scolastici aquilani da ricostruire, al quale ha preso parte anche il coordinatore della struttura commissariale per la ricostruzione delle scuole e dirigente dell’ente comunale Roberto Evangelisti, e che segue alle interlocuzioni con il ministro Bianchi e il sottosegretario Rossano Sasso.

“L’auspicio – ha detto ancora Biondi – è che nella prossima riunione del Cipess almeno un paio di situazioni trovino un esito positivo, per le altre Fiorentino ha già convocato un nuovo momento di confronto per la prossima settimana, lunedì 25 nel pomeriggio, al quale parteciperà anche la struttura di missione. Quello che ho ribadito, e che in passato avevo avuto modo di annunciare sia ai rappresentanti del ministero che ai vertici della struttura di missione, è che in futuro non tollereremo ulteriori ritardi”. 


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