Ricostruzione. Adeguamento costi, Biondi: “Qualcuno scontento della soluzione”

di Marianna Gianforte | 02 Ottobre 2022 @ 06:22 | ATTUALITA'
emendamento
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L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi chiarisce la genesi dell’emendamento al decreto ‘Aiuti bis’ che permette l’adeguamento dei costi della ricostruzione privata post-sisma 2009 agli attuali livelli imposti dal mercato edilizio, gravato del rincaro delle materie prime e dei costi per l’energia (articolo 17, comma 7). La presenza, nel testo dell’emendamento, della parola ‘Piani’ lascerebbe dedurre il riferimento ai ‘Piani di ricostruzione’ dei centri colpiti dal sisma, restringendo all’area intorno al centro storico il margine d’intervento anzichè estenderlo al di fuori come auspicato. Il sindaco Biondi spiega perchè si è scelta la strada dell’emendamento (anzichè il percorso, più lungo, del decredo del presidente del Consiglio), ne spiega l’ambito di intervento e anticipa: entro la prossima settimana l’Usra emetterà il decreto per le pratiche che a oggi non hanno il Sal definitivo consegnato e liquidato e che potranno godere dell’adeguamento dei prezzi.

“Vorrei ricostruire come si è arrivati alla predisposizione dell’emendamento al decreto ‘Aiuti bis’ (articolo 17 comma 7) – spiega il sindaco – . Dopo l’ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione del sisma del Centro Italia Giovanni Legnini, che ha adeguato i costi per il cratere 2016/2017, il Governo uscente aveva  previsto lo stesso intervento anche per il sisma del 2012, che colpì l’Emilia-Romagna; come talvolta è già accaduto anche in passato, si erano dimenticati dell’Aquila, nonostante le sollecitazioni che io porto avanti da almeno un anno. Abbiamo individuato lo strumento dell’emendamento come modalità per dare risposta alle imprese del territorio ma anche alle persone che attendono l’ultimazione della ricostruzione delle loro case o, in alcuni casi, l’avvio degli interventi di recupero dei danni provocati dal sisma. Abbiamo, così, prima provato a percorrere la strada del decreto del presidente del Consiglio dei ministri, ma non è stato possibile perché si sarebbero allungati i tempi a causa della registrazione in Corte dei conti; dunque, ho chiesto al gruppo parlamentare al Senato di Fratelli d’Italia di assumere su di sè l’onere di segnalare quale sarebbe stato percorribile tra i quattro emendamenti, in quanto FdI aveva soltanto quattro emendamenti per l’intero gruppo parlamentare da poter segnalare, dei quali, due riguardano la città dell’Aquila”.

“Insieme agli uffici della presidenza del Consiglio dei ministri – prosegue Biondi – , in particolar modo del sottosegretario Roberto Garofoli e insieme alla Ragioneria generale dello Stato, con la dottoressa Nunzia Vecchione abbiamo individuato quella modalità che ci metteva al riparo: l’emendamento, naturalmente, è stato condiviso, prima ancora che venisse portato in approvazione, con il coordinatore della struttura di Missione, il consigliere Carlo Presenti, con i titolari dei due uffici speciali (Salvatore Provenzano per l’Usra, e Raffaello Fico per l’Usrc, ndr). E mi sembra che le dichiarazioni dei titolari degli uffici speciali siano assolutamente confortanti da questo punto di vista. Credo che qualcuno sia quasi scontento che sia stata trovata una soluzione”.

L’emendamento sull’adeguamento dei costi della ricostruzione tende a riferirsi, spiega ancora il sindaco, “a tutte le pratiche che sono state presentate – ricordiamo intanto che la città dell’Aquila ha tutte le pratiche presentate già da tempo -, dunque riguarda tutti i lavori in corso o che devono essere avviati e, tra l’altro, con la possibilità di retrodatare l’intervento al 1 luglio 2021. Quindi tutte quelle pratiche che a oggi non hanno il Sal definitivo consegnato e liquidato possono godere dell’adeguamento dei prezzi con la retroattività al primo luglio dell’anno scorso. Da questo punto di vista – annuncia Biondi – posso assicurare che entro la prossima settimana, da quanto mi ha riferito il titolare dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, verrà emesso il decreto. Vedremo se in modo congiunto insieme al titolare dell’ufficio del cratere, oppure con due percorsi diversi” .


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