“Ricostruire la memoria per salvare il futuro. La Russia a L’Aquila. Dieci anni dopo”, è questo il tema della commemorazione che la Federazione Russa, unita alla Città dell’Aquila da un indissolubile legame di solidarietà, amicizia e gratitudine, ha voluto per onorare la memoria delle vittime del 6 aprile 2009.

L’evento, organizzato congiuntamente dall’Ambasciata della Federazione Russa in ItaliaComune dell’Aquila e associazione “L’Aquila Siamo Noi”, si terrà mercoledì 27 marzo alle ore 19 a Villa Abamelek, residenza romana dell’Ambasciatore russo.

Oltre al doveroso omaggio alla memoria delle vittime del sisma, sarà ricordato lo straordinario impegno del Governo della Federazione Russa a favore dell’Aquila, sin dalle prime ore dopo la catastrofe, impegno culminato nel complesso recupero e restauro di Palazzo Ardinghelli e della Chiesa di San Gregorio Magno.

Ospiti d’onore della serata alcuni familiari delle vittime, esponenti del Corpo Diplomatico accreditato in Italia, rappresentanti delle istituzioni politiche, imprenditoriali e culturali aquilane, abruzzesi e russe, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Al termine della commemorazione si terrà il “Concerto dell’Amicizia L’Aquila – Russia”, con tre artisti d’eccezione: Roman Lyulkin (basso), Michele d’Ascenzo (pianoforte) e Francesca Bruni (soprano); i primi due reduci dal grande successo del concerto “Belcanto”, tenutosi all’Auditorium del Parco, all’Aquila, lo scorso 5 marzo.

Lyulkin e la Bruni interpreteranno brani lirici di Mozart, Rossini, Verdi, Puccini Mussorgsky, mentre D’Ascenzo eseguirà al pianoforte brani di sonate di Tchaikovsky Rachmaninov.

 “Quello di Villa Abamelek è un evento dal profondo significato simbolicoonorare la memoria delle vittime di quella tragica notte non è solo doveroso. Il loro sacrificio deve rappresentare sempre più per tutti noi aquilani, ora che la tragedia si allontana negli anni, un punto di riferimento morale e civile nell’impegno quotidiano per una compiuta rinascita sociale, culturale ed economica della nostra comunità. È necessario che la città esprima e liberi le sue forze migliori, le forze intellettuali e creative dei suoi giovani, che ne rappresentano la speranza ed il futuro”, afferma il vice presidente di “L’Aquila Siamo Noi” Alfredo Ranieri Montuori.

Esprimere la gratitudine della Città nei confronti della Federazione Russa, per il suo generoso impegno per L’Aquila in questi dieci anni, vuol dire soprattutto impegnarsi per sviluppare e realizzare progetti culturali congiunti che portino ad uno scambio continuo delle rispettive eccellenze artistiche, proiettando L’Aquila in un contesto internazionale”, ha spiegato il sindaco Biondi.

Il Comune dell’Aquila e l’associazione “L’Aquila Siamo Noi” hanno espresso parole di gratitudine nei confronti dell’Ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, per aver fortemente voluto questo momento di commemorazione e reciproca amicizia nel decennale del terremoto, Dimitri Gurin, Primo Segretario dell’Ambasciata della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, e Victoria Romanenko, Addetto Culturale dell’Ambasciata Russa, per la loro preziosa collaborazione e il fondamentale ruolo di coordinamento per l’organizzazione e la realizzazione dell’evento.

RICOSTRUIRE LA MEMORIA PER SALVARE IL FUTURO.

LA RUSSIA A L’AQUILA. DIECI ANNI DOPO.

VILLA ABAMELEK – ROMA

27 MARZO ORE 19.00

INGRESSO PER INVITI

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