Ricordando Liliana Buglioni, le condoglianze di Palmerini ad Antonio Centi

di Redazione | 20 Gennaio 2021 @ 18:51 | CRONACA
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L’AQUILA – Goffredo Palmerini ricorda Liliana Buglioni, scomparsa oggi. “Apprendo ora la notizia della scomparsa di Maria Liliana Buglioni, moglie di Antonio Centi, sindaco dell’Aquila dal 1994 al ’98. Sono vicino con grande affetto ad Antonio, amico carissimo e stimato con il quale ho condiviso molti anni sugli scranni di Palazzo Margherita, insieme consiglieri comunali, e soprattutto dal 1995 al ’98 quando ho avuto l’onore di essere suo vicesindaco.
In quegli anni ho conosciuto la signora Liliana più da vicino, apprezzandone ed ammirandone l’acutezza di pensiero, la cultura, la franchezza, gentilezza e signorilità che la distinguevano. Veramente la mia conoscenza della prof. Liliana Buglioni risaliva agli anni dei miei studi superiori, quando sono stato suo alunno. Già allora ne avevo apprezzato le qualità di docente che esercitava un grande carisma verso gli allievi. Allora – era la seconda metà degli anni Sessanta – la ammiravo anche per il suo impegno politico e civico, Lei consigliera comunale dell’Aquila per il Partito comunista, una delle prime donne ad entrare in Consiglio Comunale, a quei tempi appannaggio pressoché assoluto del genere maschile. Il suo impegno in aula consiliare, in quel quinquennio, fu assiduo e qualificato.
Quella sensibilità e l’acume politico le erano rimasti sempre vivi, come dimostrava con gli interlocutori con grazia e affabilità. Come detto, ne ho potuto essere testimone durante gli anni in Giunta con Antonio Centi, quando sovente avevamo occasione di incontrarci nelle occasioni pubbliche. Negli anni recenti ci siamo incontrati in diversi momenti nella chiesa di Santa Rita, vicina alla sua abitazione, quando andavo talvolta a Messa negli anni in cui mio figlio don Federico è stato viceparroco di don Alfredo nella parrocchia di Santa Rita. Insieme alla tristezza della notizia voglio esprimere al carissimo Antonio e a sua figlia la partecipazione affettuosa della mia famiglia al loro dolore.”

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