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Richiesta al Comune dell’Aquila: il Psi chiede una via intitolata all’onorevole Domenico Susi

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La proposta di intitolare una via all’onorevole Domenico Susi protagonista di alcune delle scelte infrastrutturali che hanno segnato l’Aquila

L’AQUILA – Intitolare una via della città all’onorevole Domenico Susi, storico esponente del Partito Socialista Italiano e protagonista di alcune delle principali scelte infrastrutturali che hanno segnato lo sviluppo dell’Aquila e dell’Abruzzo. È la proposta avanzata dal coordinamento cittadino del Psi al Comune dell’Aquila, formalizzata in una richiesta indirizzata al sindaco Pierluigi Biondi, al vicesindaco Raffaele Daniele e al direttore generale Tiziano Amorosi.

Secondo i socialisti aquilani, ricordare Susi “è un dovere civico”, anche alla luce del nuovo corso del partito a livello locale e regionale, che rivendica una storia “gloriosa e fattiva” alla base di molte delle opere strategiche realizzate negli ultimi decenni. Nel documento vengono richiamati, tra gli altri, la costruzione del carcere delle Costarelle a Preturo, la redazione del Piano regolatore generale – ancora in vigore a distanza di oltre cinquant’anni e dopo il sisma del 2009 –, l’autostrada A24 con il traforo del Gran Sasso e, soprattutto, la Scuola Superiore della Guardia di Finanza di Coppito.

Quest’ultima viene indicata come una delle infrastrutture più rilevanti per la città, sia per l’indotto economico generato, sia per il ruolo avuto nel post-terremoto, quando ha ospitato uffici pubblici, Prefettura, Comune e il vertice del G8 del 2009. Un’opera che, nella ricostruzione del Psi, viene anche legata all’iniziativa politica di Susi e alla capacità del partito, in quegli anni, di incidere sulle scelte strategiche per il capoluogo.

Nato a Sulmona e iscritto al Psi fin da giovanissimo, Domenico Susi è stato uno dei protagonisti della stagione riformista abruzzese. Segretario di sezione, poi provinciale e quindi regionale del partito, ha fatto parte del Comitato centrale e dell’Assemblea nazionale fino ai primi anni Novanta. È stato sindaco del suo paese natale, consigliere regionale sin dal 1970 e tra i protagonisti del percorso che portò alla nascita della Regione Abruzzo. In Parlamento è stato eletto per quattro legislature alla Camera dei deputati, ricoprendo per nove anni consecutivi l’incarico di sottosegretario di Stato al Ministero delle Finanze nei governi Craxi, Goria, De Mita e Andreotti.

Nel corso della sua attività al governo, Susi si è occupato di convenzioni bilaterali con Paesi esteri, di provvedimenti in materia di stato sociale, della riforma delle Esattorie – poi base delle successive trasformazioni del sistema nazionale della riscossione – e della riorganizzazione dei servizi ispettivi del fisco, oltre che di Lotto e Lotterie. Un profilo che, nella lettura proposta dal Psi aquilano, unisce competenza tecnica, radicamento territoriale e “specchiata onestà”.

Per il coordinamento socialista dell’Aquila, intitolare una via all’onorevole Susi significherebbe riconoscere l’apporto di una figura considerata “modello di buona politica” e, al tempo stesso, offrire un segnale simbolico alle nuove generazioni, chiamate a riscoprire storie e protagonisti che hanno contribuito allo sviluppo della città e della regione.

La richiesta è ora nelle mani dell’amministrazione comunale, che dovrà valutarla nell’ambito delle procedure previste per la toponomastica cittadina.