SULMONA – Due nuovi appuntamenti pubblici per chiedere la riapertura del canile comunale di Sulmona, “ancora vuoto e inutilizzato”. Il Comitato Tutela Cani Peligni annuncia due sit-in con raccolta firme, in programma sabato 3 gennaio 2026 a Sulmona e domenica 4 gennaio 2026 a Pratola Peligna, entrambi dalle 10 alle 13.30.
Sit-in a Sulmona e Pratola Peligna: date, orari e luoghi
Gli eventi si terranno:
- sabato 3 gennaio 2026 – Sulmona, Corso Ovidio, angolo scalinata di Piazza Garibaldi (ore 10–13.30);
- domenica 4 gennaio 2026 – Pratola Peligna, piazza Madonna della Libera (ore 10–13.30).
Canile ristrutturato ma chiuso, la richiesta: gestione pubblica e condizioni dignitose
Secondo quanto riportato dal Comitato, nonostante i lavori di ristrutturazione e messa a norma siano stati completati “da tempo”, con un investimento indicato in 150mila euro di risorse pubbliche, il canile comunale resta inattivo. Il Comitato sottolinea che i cani randagi del territorio sarebbero attualmente ospitati presso una struttura privata a Collelongo, le cui condizioni – afferma – sono state documentate dalla trasmissione di Rai3 Indovina chi viene a cena.
Nel comunicato viene inoltre richiamato un avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’affidamento dei cani a strutture esterne per tutto il 2026: una scelta che, secondo il Comitato, solleverebbe interrogativi sul modello di gestione del randagismo e alimenterebbe il rischio di “sottrazione al controllo pubblico”, trasformando un servizio essenziale in un’attività privata.
In attesa della riapertura del canile di Sulmona, il Comitato chiede che l’affidatario temporaneo garantisca condizioni di vita dignitose ai randagi e che venga consentito ai volontari di vigilare e operare sulle adozioni, indicate come “vera salvezza” per gli animali e, al tempo stesso, un vantaggio economico per la collettività.
Nel testo, infine, il Comitato collega la vertenza a un quadro più ampio di criticità del territorio della Valle Peligna e segnala il sostegno di Franz Di Cioccio (Premiata Forneria Marconi), che avrebbe espresso pubblicamente solidarietà all’iniziativa.









