Riaperta l’enoteca Casale Liberati di Stiffe, “Pronti a ripartire in sicurezza”

di Mariangela Speranza | 28 Maggio 2020, @06:05 | ATTUALITA'
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SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – Due emergenze in poco più di 10 anni metterebbero a dura prova chiunque, ma non Alberto Liberati, proprietario dell’enoteca Casale Liberati di Stiffe, frazione del comune di San Demetrio Ne’ Vestini, in provincia dell’Aquila.

Il locale, che ha riaperto i battenti lunedì scorso, dopo due mesi di quarantena forzata, è l’unico esercizio commerciale attivo all’interno del borgo famoso per la presenza di una delle più grandi risorgenze carsiche d’Italia, le Grotte di Stiffe. Un borgo piccolo, quanto suggestivo, molto frequentato in estate ma a oggi abitato da circa una ventina di persone, con gli ultimi residenti che hanno abbandonato le proprie case proprio nell’aprile del 2009.

“Avremmo dovuto inaugurare proprio nel 2009 – racconta a L’Aquila Blog -, ma pochi giorni prima dell’apertura arrivò il sisma a distruggere tutto il lavoro fatto fino a quel momento. Abbiamo dovuto poi attendere il 2012 per riuscire a ripartire, grazie all’agibilità parziale e alla messa in sicurezza dell’aggregato che, ancora oggi, è in fase di ricostruzione”.

Con il Coronavirus un nuovo segno meno. Chiusa dall’inizio dell’emergenza, l’enoteca Casale Liberati è però tornata da circa tre giorni a mettere a disposizione della clientela abituale e dei turisti che, si spera, decideranno di trascorrere le vacanze estive nell’entroterra della regione più verde d’Europa, le tante etichette di vini naturali, biologici e biodinamici, selezionate con cura dallo stesso Alberto e dalla compagna Agnese e accompagnati da prodotti alimentari di prima scelta, tra marchi locali e sfiziosità internazionali.

“Come ci siamo risollevati dopo il terremoto ce la faremo anche stavolta – aggiunge -. Siamo di nuovo pronti ad accogliere la clientela con il solito entusiasmo che ci contraddistingue, ma nel massimo della sicurezza e del rispetto delle prescrizioni per limitare la diffusione del contagio del virus, a partire da un’adeguata sanificazione di tutti gli ambienti e dall’applicazione del distanziamento sociale”.

Con le regole ipotizzate dal distanziamento sociale nei ristoranti e nei bar, anche la suddivisione degli spazi e dei tavoli all’interno del locale di Stiffe potrebbe infatti causare la perdità di alcuni posti e, di conseguenza, di diversi clienti.

“Come ci siamo risollevati dopo il terremoto, anche questa volta ce la faremo – aggiunge -. Due emergenze nell’arco di 4 anni mettono a dura prova ogni attività, ma abbiamo lavorato tanto per poter tornare a servire i nostri clienti in tutta sicurezza, con il solito entusiasmo che ci contraddistingue ma anche con senso civico e responsabilità”.


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