Riabitare con l’arte, a Fossa Spahi presenta mosaico ispirato a motivi floreali delle coperte abruzzesi

L'evento è previsto per oggi lunedì 23 agosto

di Redazione | 23 Agosto 2021 @ 12:48 | EVENTI
Suzanne Spahi
Print Friendly and PDF

FOSSA –  Un mosaico con e per la comunità, ispirato liberamente ai motivi floreali delle coperte abruzzesi. Il progetto, a firma dell’artista canadese Suzanne Spahi, sarà presentato oggi lunedì pomeriggio 23agosto alle ore 18.30 a Fossa, in provincia dell’Aquila, presso il Mubaq, il Museo dei bambini dell’Aquila, situato nel Borgo di San Lorenzo.
Lunedì stesso i partecipanti all’incontro potranno iniziare a scoprire i segreti e la tecnica di questa antica arte, lavorando insieme all’artista. Gli incontri proseguiranno nei giorni successivi e l’opera verrà donata alla comunità.

L’evento si inserisce nel progetto “Riabitare con l’arte, residenze artistiche internazionali nell’Area Omogenea 8 del Cratere sismico 2009”, realizzato da Carsa, con il sostegno dell’Usrc, l’Ufficio speciale per la ricostruzione del Cratere, e che coinvolge 11 comuni: oltre a Fossa, Acciano, Barisciano, Fagnano Alto, Fontecchio, Ocre, Poggio Picenze, San Demetrio ne’ Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo.

Fino a ottobre il progetto offrirà l’opportunità a 13 artisti internazionali multidisciplinari, provenienti da Costa Rica, Argentina, Stati Uniti, Perù, Spagna, Germania, Egitto e Iran, di trovare nei borghi abruzzesi nuova ispirazione. E per allargare gli orizzonti di senso per nuovi e attuali abitanti.

Suzanne Spahi, legata alle sue origini mediterranee, trae ispirazione per le sue opere dal mosaico bizantino, e dalle trame visive dei tappeti orientali. Le storie che racconta nei suoi mosaici, sono spesso a carattere biografico.

All’incontro saranno presenti altri artisti attualmente in residenza:  l’argentino Bruno Morello che dal primo settembre, sempre a Fossa, realizzerà con gli abitanti un murales ispirato ai significati espressi dal territorio e dal suo genius loci, e l’iraniano Mamhoud Saleh Mohammadi, che dopo la “first soap”, la prima cena” andata in scena nel villaggio post-sismico di Fossa, nell’ultima settimana di permanenza sul territorio realizzerà un progetto fotografico assieme ai cittadini, in collaborazione dall’artista francese JR.

Intanto ad Ocre si tiene oggi un laboratorio di pittura con i bambini e le bambine del paese a cura dell’artista Huda Lutfi: un’attività legata alla creazione del suo ‘Shelft of Memory ‘: un progetto sulla memoria che sta coinvolgendo i cittadini del paesi che verrà presentato domenica 29 agosto a San Panfilo d’Ocre.

 
 
 
 

Print Friendly and PDF

TAGS