Rete 8 Marzo dell’Aquila: “Regione rende più difficile il ricorso alla Ru486”

di Redazione | 15 Febbraio 2021 @ 18:17 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – La rete 8 Marzo dell’Aquila interviene sulla polemica in corso dopo l’adozione di una circolare, da parte della Regione Abruzzo, con cui di fatto si sconsiglio il ricorso all’aborto farmacologico presso i consultori. Il testo completo della nota: “Il corpo delle donne è da sempre terreno di stigma, lotte e false narrazioni; una vergognosa campagna sui nostri corpi, a danno del nostro diritto all’autodeterminazione, alla libertà di scelta, al nostro diritto alla salute fisica e psicologica: una visione incivile, violenta, inaccettabile.

Il libero arbitrio delle donne è al centro di uno stillicidio di attacchi, che ha radici lontane, profonde, patriarcali, misogine; una visione oscurantista che ha trovato nuova linfa in quella parte di società che accetta e normalizza le violenze sulla vita delle donne.

In Argentina, Polonia e in alcune regioni del nostro Paese, Piemonte, Umbria, Veneto, Marche, Abruzzo, forze conservatrici e governi reazionari mostrano il loro obiettivo: annientare i diritti delle donne; quei diritti conquistati in decenni di lotte per la civiltà. Un programma apertamente sessista, incivile, brutale, sancito da quei movimenti che si riconoscono anche in potentissime organizzazioni internazionali che trovano sponde politiche anche in Italia.

La campagna di disinformazione sulla Ru486 e l’attacco diretto alle linee guida del Ministero alla Sanità predisposte dall’Agenzia del farmaco (AIFA) fanno parte di questa strategia.

La circolare dell’Assessora Verì che raccomanda l’utilizzo della Ru486 in ambiente ospedaliero, adducendo come motivazione l’inadeguatezza delle strutture consultoriali, rivela nello stesso tempo la mancata attenzione della Regione Abruzzo ai servizi territoriali per la salute delle donne e il tentativo di rendere sempre più difficile il ricorso alla pratica abortiva.

Tutto questo in un Paese, l’Italia, in cui l’obiezione di coscienza nel 2021 supera, in alcune regioni, picchi del 90% rendendo di difficile attuazione la Legge 194, soprattutto nelle strutture sanitarie pubbliche.

DAVANTI ALLA NEGAZIONE DEI DIRITTI, NESSUNA DONNA PUÒ STARE IN SILENZIO.

Le donne della “Rete8marzoAQ” respingono con forza ogni tentativo di strumentalizzazione ideologica perpetrata sulla vita delle donne: sui nostri corpi, i nostri desideri, la nostra libertà di autodeterminazione.

Le donne non sono terreno di conquista; se ne facciano una ragione i misogini di ogni dove.

Chiediamo con forza, in ragione di quanto riportato, l’immediato ritiro della circolare e il totale recepimento delle linee guida ministeriali.

Riteniamo altrettanto essenziali i seguenti punti:

– che la pillola Ru486 sia somministrata in tutti i consultori abruzzesi;

– che l’interruzione volontaria di gravidanza ( IVG ) sia sicura, gratuita e garantita in tutte le strutture ospedaliere pubbliche;

– che si proceda al ripotenziamento dei Consultori pubblici, strutture pensate quali luoghi a

tutela delle donne, della loro salute e a sostegno della famiglia; luoghi in cui le donne trovano adeguato e laico supporto.

Riteniamo opportuno, infine, a tutela del diritto all’autodeterminazione delle donne, che organizzazioni fondamentaliste e oscurantiste restino esterne ai percorsi istituzionali.

La libertà e l’autodeterminazione sono diritti inalienabili delle donne anche quando riguardano il desiderio di maternità. L’aborto libero, sicuro e gratuito per tutte è garantito e normato da una Legge dello Stato! DAVANTI ALLA NEGAZIONE DEI DIRITTI, NESSUNA DONNA PUÒ STARE IN SILENZIO. NOI SIAMO PER I DIRITTI DELLE DONNE. SEMPRE!”


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