Restauro edifici comunali, De Santis: bene, ma si pensi anche alla loro gestione

di Redazione | 19 Agosto 2020, @03:08 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “L’accordo siglato fra il Comune Dell’Aquila e la Soprintendenza alle belle arti per il restauro di 30 monumenti, tra cui Chiese importanti e Conventi storici, Palazzi antichi e l’albergo di Campo Imperatore, è certamente positivo e da sostenere – scrive Lelio De Santis, consigliere comunale dell’Aquila – almeno per due motivi. Il Primo motivo attiene all’attenzione riscoperta per il Patrimonio storico ed artistico finora abbandonato; il secondo riguarda il recupero di un rapporto positivo da parte dell’Amministrazione comunale attiva con la Sovrintendenza dopo lo scontro e le polemiche a seguito della delibera relativa alla ricostruzione dei centri storici, con il ricorso al Tar che bocciò l’operato della maggioranza e confermò anche la bontà della posizione delle opposizioni. In politica, un pizzico di umiltà non guasta! Nel merito, ritengo che il recupero di questi monumenti sia molto importante per riqualificare il patrimonio storico della città e per rafforzare l’identità dell’Aquila come città d’arte e di cultura, oltre che per renderla sempre più attrattiva per il sempre crescente turismo culturale.”

“Il problema, non solo aquilano, – continua De Santis – risiede però nell’assenza di una contestuale previsione della gestione di questi Beni culturali che rischiano, dopo il recupero, di essere abbandonati al loro destino. Gli esempi sono noti e numerosi ed a conferma basta ricordare solo quello che in questi giorni hanno denunciato dei turisti: a Ferragosto l’area archeologica di Amiternum era chiusa con doppio lucchetto con il conseguente scaricabarile tra Comune e Soprintendenza! Quindi, non basta recuperare un bene culturale se l’Ente pubblico non individua contemporaneamente un Soggetto gestore capace e qualificato. Ho ricordato e proposto in sede di Consiglio in passato la necessità di redigere un progetto specifico per la gestione dei beni culturali e degli spazi culturali in grado di assicurare un servizio essenziale, di garantire la fruizione ai visitatori e, soprattutto, di creare centinaia di posti di lavoro per giovani diplomati e laureati. Ritenendo il tema molto importante, tornerò a proporre all’Esecutivo comunale un Progetto mirato e necessario alla gestione seria del patrimonio storico artistico. “


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