“Restart-Covid”: Albano, oltre 6 milioni di euro fermi dal 2020

di Redazione | 05 Maggio 2022 @ 08:55 | VERSO LE ELEZIONI
Stefano Albano
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L’AQUILA – “Mentre le piccole e medie imprese del nostro territorio chiudono o cercano di tenere a galla attività pesantemente investite dalla crisi pandemica, il cosiddetto ‘Bando Restar – Covid’ è lettera morta da luglio 2020. Che fine hanno fatto quelle economie già determinate? Perché quei fondi, annunciati dal primo cittadino Biondi quasi due anni fa, non sono stati trasferiti?’
 
A chiederlo, il consigliere comunale del Pd Stefano Albano che lancia l’allarme su 6,5 milioni di euro attinti da fondi Restart non spesi e destinati a risollevare il tessuto produttivo dalla crisi causata dalla pandemia. “Il bando prevedeva ristori diretti, tutti a fondi perduto, a favore delle piccole e medie imprese del cratere sismico 2009. Nello specifico, l’avviso stanziava finanziamenti per un massimo di 5mila euro per le PMI ricadenti nel cratere sismico, e di 8mila euro per quelle del Comune dell’Aquila. Ebbene questa misura, che avrebbe senz’altro mitigato gli effetti del covid sull’economia, sembra inspiegabilmente sparita dai radar”.
 
“Nel frattempo il primo cittadino, in preda a trance agonistica da elezioni, annuncia quotidianamente progetti a valere sui fondi del PNRR. Invece di continuare a promettere interventi senza un minimo di programmazione, la giunta farebbe bene a mettere mano a tutte le risorse che non è riuscita a spendere in questi cinque anni. Il bando Restar-Covid, se si decidesse di rilanciarlo, implicherebbe oggi una riprogrammazione delle somme che, se si fosse agito nei tempi opportuni, sarebbero state immediatamente spendibili, restituendo una boccata d’ossigeno ad aziende indebolite dal sisma, colpite poi dalla pandemia ed oggi alle prese con il caro bollette”.
 

“L’incapacità dell’amministrazione di destra ha prodotto danni enormi. E’ necessario intervenire immediatamente per evitare che l’impoverimento del nostro territorio diventi irreversibile. Lancio un appello accorato affinché si proceda subito alla riprogrammazione di queste risorse per dare un barlume di speranza alle tante aziende in difficoltà”, conclude Albano.


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