Rendiconto Inps 2021: aumento prestazioni assistenziali del 5%

Crescono anche le prestazioni pensionistiche del 3%. Sottolineata l'importanza del reddito di cittadinanza come forma di contrasto alla povertà, che dev'essere preservata ma ha bisogno di essere rivista per evitare storture

di Marianna Gianforte | 14 Luglio 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – L’Abruzzo è molto più vicino ai dati nazionali che non a quelli del Mezzogiorno: non è una regione ‘messa male’, ma certo abbiamo delle situazioni di criticità. Per quanto riguarda le attività produttive, si registra un aumento della contribuzione rispetto al 2020, anche se non si è ancora tornati ai livelli pre-pandemici. C’è, inoltre un aumento delle prestazioni assistenziali intorno al 5%, e delle prestazioni pensionistiche del 3%. Questo vuol dire che sono molto cresciuti gli assegni sociali, vale a dire le prestazioni per i coloro che non hanno raggiunto in vecchiaia i requisiti minimi per la pensione e sono in una condizione di bisogno, e sono, molto spesso, donne. “Un aspetto su cui occorre lavorare e concentrarsi molto”, dice il direttore dell’Inps Abruzzo Luciano Busacca, che fa così una fotografia della situazione abruzzese in occasione della presentazione del rendiconto sociale Abruzzo 2021 e dei dati dell’osservatorio regionale relativo al terzo trimestre del 2021.

Una mattinata di interventi e di focus sui temi del lavoro, delle pensioni, delle imprese che si è tenuta ieri nella sala ipogea di palazzo dell’emiciclo, con la partecipazione delle autorità politiche e istituzionali locali, oltre che dei refenenti regionali delle organizzazioni sindacali, delle associazioni dei datori di lavoro e degli ordini professionali. Alla tavola rotonda moderata dalla giornalista Monica Pelliccione, hanno partecipato, insieme al direttore Busacchia, anche il presidente del comitato regionale dell’Inps Gino Pantalone, il prorettore delegato allo sviluppo sostenibile dell’università dell’Aquila e l’ordinario di ‘Economia applicata’ Lelio Iapadre, il dottorando in Economia all’università di Enna ‘Kore’ Riccardo Persio e, a conclusione dei lavori, il direttore generale dell’Inps Vincenzo Caridi. Le conclusioni sono state stilate dal presidente del consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps Roberto Ghiselli.

Tra gli interventi anche quello dell’assessore regionale alle Politiche del lavoro Pietro Quaresimale e la presidente della Camera di commercio Gran Sasso Antonella Ballone

Busacca ha sottolineato l’importanza del reddito di cittadinanza come forma di contrasto alla povertà, che dev’essere preservato, ma “senza dubbio ci sono alcuni aspetti da rivedere per evitare delle situazioni non positive; ad esempio c’è stata una crescita dei nuclei destinatari del reddito, ma non c’è una crescita dei componenti dei nuclei familiari. Vuol dire che, con  un incremento del 65%, i nuclei che sono cresciuti sono quelli costituiti da monocomponenti. Da questo dato traspare una indiretta e non voluta incentivazione che spinge a comportamenti volti a ottenere la prestazione attraverso la costituzione di nuclei composti anche da una sola persona”.

Premesse al rendiconto Inps

Il Rendiconto Sociale 2021, che coincide con l’Osservatorio relativo al III Quadrimestre 2021 della Direzione regionale INPS Abruzzo, si pone l’obiettivo di rappresentare – attraverso dati oggettivi, tabelle esplicative e brevi commenti a margine – un quadro riassuntivo delle molteplici attività che l’Istituto quotidianamente svolge a servizio dei cittadini e delle aziende abruzzesi. Esso si propone, com’è noto, di fornire un particolare spaccato socioeconomico della comunità abruzzese di sicuro interesse per le parti sociali, la classe politica abruzzese, gli studiosi e i rappresentanti delle altre Autorità pubbliche. Nell’ottica di una Amministrazione trasparente che dà contezza del suo operato, il Rendiconto Sociale è in grado di fornire, per il territorio abruzzese, una rappresentazione numerica del ‘valore’ creato, costituito dal complesso delle prestazioni erogate a favore dei cittadini e dei servizi ed attività poste in essere in favore delle imprese. Dal quadro riassuntivo emergono, quindi, non solo analisi e rappresentazioni dell’andamento delle attività dell’INPS in Abruzzo, ma anche osservazioni e letture sulle dinamiche del contesto socio/produttivo della Regione nel suo complesso. Entrando nel merito della Rendicontazione Sociale per l’anno 2021, appare opportuno rilevare sin da subito che il 2021 si caratterizza per la rilevazione di un percorso di normalizzazione del quadro generale emergenziale e per il progressivo decremento della richiesta di risorse destinate al sostegno sociale legato alla pandemia, i cui effetti comunque permangono ancora nell’anno 2022. Misura importante del 2021, a supporto alla genitorialità, è stato l’assegno temporaneo per i figli minori, la cosiddetta “soluzione ponte” del DL n.79 dell’8 giugno 2021, inizialmente prevista per la durata di 6 mesi fino al 31.12.2021 e poi prorogata sino al 28.02.2022 in attesa dell’entrata in vigore, nel 2022, dell’Assegno Unico Universale che ha accorpato e sostituito, a decorrere dal 1°marzo 2022, le prestazioni economiche precedenti a sostegno della famiglia di carattere fiscale, assistenziale e previdenziale, secondo una scelta di politica, maggiormente in linea con le recenti tendenze in atto in molti Paesi europei, di concentrare le risorse in un’unica prestazione. Per quanto riguarda più specificamente l’ambito previdenziale, l’anno 2021 è stato l’ultimo anno del triennio 2019-2021 in cui era possibile acquisire anticipatamente il diritto a pensione al raggiungimento della cosiddetta “Quota 100”, cioè un’ulteriore forma di uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che potevano vantare almeno 38 anni di contributi e un’età anagrafica minima di 62, misura che, come rilevano i dati, ha favorito soprattutto i lavoratori del pubblico impiego e, sebbene in misura assai minore, quelli delle grandi imprese i cui rapporti di lavoro di per sé sono più stabili. In relazione alle misure di contrasto alla povertà in ambito assistenziale, il biennio 2020/2021 ha registrato, nella Regione Abruzzo, un incremento di circa il 10% del numero dei nuclei beneficiari della prestazione reddito/pensione di cittadinanza nonché una variazione percentuale rilevante in aumento del 6,5% per gli assegni sociali. Nel secondo semestre 2021 è stata avviata una focalizzazione sull’Invalidità Civile e sulle criticità del relativo contenzioso giudiziario, specificamente nella parte in cui si prevede il coinvolgimento dei Tribunali nella loro funzione giurisdizionale (cd fase dell’ATPO, accertamento tecnico preventivo obbligatorio, ex art 445 bis cpc). Questo intervento di approfondimento è stato ispirato dalla necessità di realizzare pienamente il principio del contradditorio tra le parti coinvolte, la cui non piena attuazione.

Rendiconto Sociale Inps Abruzzo 2021

 


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