Regolamenti Ue, dal primo gennaio pochi euro di debiti per risultare cattivi pagatori

di Redazione | 15 Dicembre 2020 @ 06:36 | LA LEGGE E LA DIFESA
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Entrerà in vigore il primo Gennaio la nuova normativa sul default delle imprese a rischio, le soglie per essere considerate inadempienti verso le banche sono state abbassate in modo drastico. 
Lo prevede il Regolamento Delegato (UE) n. 171/2018 della Commissione Europea del 19 ottobre 2017 sulle soglie di rilevanza delle obbligazioni creditizie in arretrato per le banche e i gruppi bancari, per le SIM e i gruppi di SIM.
Dal primo gennaio, in pratica, ci sarà una nuova classificazione europea dello stato di inadempienza, i nuovi criteri hanno generato non pochi alarmi per le misure particolarmente stringenti previste nel Regolamento. 
In pratica, spiega l’Abi, secondo le nuove regole per arretrato rilevante si intende un ammontare superiore a 500 euro (relativo a uno o più finanziamenti) che rappresenti più dell’1% del totale delle esposizioni dell’impresa verso la banca. Ma, per le persone fisiche e le pmi con esposizioni nei confronti della stessa banca di ammontare complessivamente inferiore a 1 milione di euro, l’importo dei 500 euro è ridotto a 100 euro. 
Per l’Abi è fondamentale che le imprese conoscano “le nuove regole e rispettino con puntualità le scadenze di pagamento previste contrattualmente, per non risultare in arretrato nel rimborso dei propri debiti verso le banche anche per importi di modesta entità. Ciò al fine di evitare che la banca sia tenuta a classificare l’impresa in default e avviare le azioni a tutela dei propri crediti, secondo quanto richiesto dalle disposizioni di vigilanza europee”.
In Italia sarebbero più di 40mila le imprese già a rischio. Critiche sono arrivate da analisti e associazioni di categorie per quella che potrebbe essere una vera scure sulla nostra economia, soprattutto dopo una pandemia.

 


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