Regioni, mancano i medici, basta numero chiuso a Medicina

La ministra Cristina Messa ribatte: numero chiuso necessario per mantenere alta la qualità

di Redazione | 13 Agosto 2022 @ 12:50 | ATTUALITA'
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Basta numero chiuso alle facoltà di Medicina, “se non si trovano medici significa che il sistema formativo non funziona e mortifica centinaia di giovani che non riescono ad accedere”.

A tornare sul tema, da sempre dibattuto, è oggi l’assessore regionale alla sanità del Lazio Alessio D’Amato ma da tempo molti governatori – Toti, Musumeci, Zaia, l’assessore alla Sanità Luca Coletto in Umbria per citarne solo alcuni – chiedono con insistenza l’abolizione del numero chiuso.

Per il presidente della Crui, Ferruccio Resta, “non è un problema di numero chiuso ma serve il coraggio della pianificazione e delle priorità su cui investire.

Ma la ministra dell’Università e della Ricerca Cristina Messa ribatte: “Dall’anno accademico 2022-2023 ci sarà già un grande cambiamento per accedere alla facoltà di medicina: non più una sola data, ma un percorso che consenta ai ragazzi dalla IV superiore di prepararsi, autovalutarsi e poter tentare più volte nel corso dell’anno il test”. E aggiunge: “Il numero chiuso è necessario, per mantenere alta la qualità, sia nel caso di una selezione all’ingresso sia nel caso di “sbarramento” al secondo anno di università, come accade in Francia”.


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