Regione Abruzzo in bilico tra colori, l’ipotesi del giallo sempre più plausibile

di Enrico M. Rosati | 05 Gennaio 2022 @ 12:54 | CRONACA
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L’AQUILA  –  La nostra regione, dopo l’allarmante dato dei contagi nella giornata di ieri, è sempre più vicina alla zona gialla. Anche l’ultimo parametro, infatti, supera la soglia limite: il tasso di occupazione dei posti letto in area non critica, alla luce dell’incremento odierno, sale al 16% (valore limite 15%). Gli altri due indicatori, invece, avevano già superato le soglie da giorni: il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva è attualmente al 13% (limite 10%) e l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è a 1.637 (soglia limite 50). Di conseguenza, in virtù dell’accertamento nell’ultima settimana di 20.973 nuovi positivi con la variazione, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al +421% si riunirà a Pescara l’unità di crisi regionale.

Il dato sui ricoveri, al momento, non cresce di pari passo con quello relativo ai contagi: i pazienti ospedalizzati in area medica sono aumentati del 35% in una settimana, mentre il numero delle terapie intensive e pressoché invariato. A livello territoriale, tutte le province continuano a registrare l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti peggiore di sempre. I numeri più alti restano quelli della provincia di Pescara, dove il parametro sale a 1.734 (nel solo capoluogo adriatico l’incidenza è addirittura a 1.827). Seguono il Chietino (1.732), il Teramano (1.599) e l’Aquilano (1.094). I 5.061 nuovi casi rappresentano il dato più alto mai registrato da quando, quasi due anni fa, esplose la pandemia.

 


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