Recovery plan, scomparsi i fondi per le foreste italiane

di Alessio Ludovici | 23 Gennaio 2021 @ 06:31 | AMBIENTE
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L’AQUILA – I “geni del bosco vecchio”, cari a Buzzati, purtroppo non votano, come del resto le future generazioni, eppure è al futuro che è dedicato il Next Generation Eu, in Italia subito ribattezzato, non a caso, Recovery Fund.
 
Sono dovuti intervenire gli ex forestale della Ferfa per denunciare un fatto quantomeno curioso considerata l’ingente retorica in materia. Certamente gli ex forestali non potranno essere accusati di averlo farlo per simpatie renziane, visto che proprio l’ex premie offrì in sacrificio il Corpo forestale agli italiani che chiedevano tagli alla spesa pubblica.

Tornando ad oggi, il fatto è grave. Denuncia la Ferfa.

Infatti, che nell’ultima bozza, quella del 12 gennaio 2021, del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Next Generation EU (PNRR)”, è scomparso l’investimento di 1 miliardo di euro destinato alle nostre foreste. 
 
“Purtroppo – scrive la Fefra – nel Piano approvato dal Consiglio dei ministri la notte del 12 gennaio l’iniziale proposta di dotazione finanziaria di 1 miliardo di euro da spendere nei prossimi 6 anni per questo progetto è stata azzerata, caso unico in tutto il Piano.” I fondi dovrebbero essere recuperati, sostengono le fonti governative, a partire dal 2023 nella nuova programmazione europea. Tradotto dal politichese, non ci sono. 
 
Quello previsto era un intervento denominato “Forestazione e tutela dei boschi”, doveva mitigare i rischi legati al dissesto idrogeologico, agli impatti del clima sul ciclo idrologico. Insomma un miliardo che doveva servire alla manutenzione di boschi e foreste, ai piani di gestione forestale, agli interventi di prevenzione degli incendi boschivi o di ripristino delle aree percorse dal fuoco, così come agli interventi di manutenzione del territorio, dei canali, delle reti idriche. 

“Il ricorso ai fondi del PNRR – spiega la Ferfa – con le procedure semplificate di autorizzazione e di spesa e una progettazione unitaria, a prescindere da proprietà e sistemi di governo differenti da regione a regione, costituisce l’ennesima opportunità mancata.”

Sulla svolta green, voluta dall’Europa, si è sentita tanta retorica, anche nei recenti dibattiti parlamentari sulla crisi, mesi fa era addirittura il ministro Costa ad annunciare, con il recovery, la piantumazione di 50milioni di nuovi alberi in Italia.

 
 
 
 
 
 
 

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