Reati ambientali, campagna”Fiumi puliti”: discariche, rifiuti e scarichi abusivi tra le criticità

di Redazione | 25 Gennaio 2022 @ 14:40 | AMBIENTE
CAMPAGNA-FIUMI-PULITI
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L’AQUILA – È arrivata alla terza fase la campagna “Fiumi puliti” avviata grazie a una convenzione tra Regione Abruzzo e forestale dell’arma dei carabinieri, sottoscritta nell’ottobre 2020 tra la Regione e il ministero per le politiche Agricole per il triennio 2020-2022.

LA CONVENZIONE

La convenzione ha dato il via a uno specifico supporto da parte della specialità forestale dell’arma dei carabinieri per quanto riguarda la sorveglianza e la tutela degli ecosistemi fluviali. In particolare, oltre alla regolare sorveglianza dei tratti fluviali, la Regione ha richiesto la collaborazione della specialità forestale dell’arma per monitorare specifici corsi d’acqua e individuare eventuali pressioni antropiche realizzate in violazione di leggi e regolamenti e che producono effetti negativi sullo stato di qualità delle acque. Questa collaborazione consente l’intervento in modo mirato sulle situazioni di maggiori criticità nel territorio abruzzese, con lo scopo fondamentale di prevenire e di contrastare le condotte di cittadini e di imprese che vanno a incidere negativamente sulla qualità delle acque.

I risultati sono stati presentati questa mattina a palazzo Silone, un primo bilancio illustrato dagli assessori regionali all’Ambiente Emanuele Imprudente e ai Rifiuti Nicola Campitelli, dal comandante regionale dei carabinieri forestali di Abruzzo e Molise Giampiero Costantini e dal direttore regionale del dipartimento Territorio e ambiente Pierpaolo Pescara.

IL BILANCIO

Dai dati illustrati nel dettaglio dal tenente colonnello Saverio Madeo, emerge che i carabinieri forestale sono stati impegnati, in particolare, su 25 aste fluviali individuate dal dipartimento Territorio e ambiente della Regione come le più critiche. Lo scorso anno sono stati effettuati circa 400 controlli, da cui sono scaturite 15 notizie di reato su cui sono a lavoro le procure della Repubblica competenti per territorio. La metà di queste sono contro persone note. Sono 31, invece, i verbali amministrativi per violazioni soprattutto nell’ambito degli scarichi abusivi e dell’abbandono dei rifiuti.

Non solo: tra gli altri reati ci sono i tagli boschivi non autorizzati; gli scavi non autorizzati sull’argine fluviale; le alterazioni morfologiche; la cattiva gestione di alcuni scarichi di natura industriale; le invasioni di terreno; le utilizzazioni agronomiche abusive (con abbandono di effluenti di animali da allevamento); gli incendi boschivi; i superamenti dei limiti tabellari degli scarichi delle acque reflue urbane; gli scarichi industriali; le cave di inerti; irregolarità nella realizzazione di strutture ricettive e ricreative e dei siti industriali dismessi; le ostruzioni da accumuli di fanghi, rifiuti e piante divelte; i siti da bonificare; i fitosanitari.

Numerosi, dunque, gli elementi di criticità che incidono in modo notevole sulla qualità dei suoli e delle acque e verso le quali i carabinieri forestali invitano i cittadini a continuare a essere parte attiva nel processo di denuncia e di monitoraggio, in un importante gioco di squadra. Il comandante Costantini ha infatti rimarcato proprio la straordinaria attenzione che gli abruzzesi pongono alla tutela ambientale:

“Siamo invasi di denunce di discariche, tagli di alberi indiscriminati e altri abusi. Segno che c’è una diffusa cultura della tutela ambientale e della prevenzione, in una regione che vanta il 40% di territorio costituito da parchi, un’area marittima e un litorale sempre più ricco di biodiversità e di bandiere blu”.

L’attività dei carabinieri forestali è stata di alto livello, potendo vantare – ha spiegato il comandante – oltre che di personale qualificato, anche l’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate, come i droni.

Imprudente ha sottolineato:

“La convenzione è stata alla base dell’avvio di una collaborazione a 360 gradi innescata e voluta da questa amministrazione regionale sui temi ambientali a garanzia di una più attenta ed efficace protezione dell’ambiente e delle risorse naturali e di un controllo sulle attività illegittime”.

Per quanto riguarda i rifiuti sono stati 650 i controlli previsti, in particolare, nell’ambito dei rifiuti, come ha spiegato l’assessore Campitelli, per individuare illeciti e soprattutto fare da deterrente ad attività illegali. Per Campitelli:

“La convenzione avviata due anni fa rappresenta un importante salto di qualità per l’Abruzzo e per i cittadini, nell’ottica della sviluppo sostenibile e nel raggiungimento di un altro obiettivo importante: la transizione ecologica”.

Nei giorni scorsi è stato sottoscritto anche un accordo di programma che integra la convenzione, e che coinvolge il dipartimento Territorio e ambiente e il comando regionale dei carabinieri forestali di Abruzzo e Molise, per assicurare il supporto dell’arma dei carabinieri su attività di vigilanza e controllo sulla coltivazione delle cave, attività di controllo sulla filiera dei rifiuti, attività di controllo relative ai procedimenti di valutazione ambientale. Il nuovo accordo di programma.


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