Rapporto Crea, taglieri: “Inaccettabile scaricabarile di Verì”

L’assessore regionale con delega alla Sanità ha il potere di indirizzo e il dovere di controllo sulle Asl, inaccettabile che riduca la questione con un semplice ‘non è di mia competenza’

di Redazione | 21 Luglio 2022 @ 16:50 | POLITICA
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PESCARA – “Una bocciatura su tutta la linea per la sanità a firma Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che pone l’Abruzzo al terzultimo posto tra le regioni italiane per le performance legate ai servizi sanitari. Il dato emerge dall’annuale rapporto del Crea Sanità, pubblicato il 15 luglio 2022”. A dirlo, tornando sul rapporto Crea diffuso alcuni giorni fa, è il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Francesco Taglieri.

“Il rapporto si basa su una media dei giudizi espressi dai portatori di interesse che valutano vari criteri, tra i quali appropriatezza, equità di accesso, innovazione e sociale. Nel 2022 le preferenze sono state studiate con il contributo di un panel composto da 107 esperti e la nostra regione ha confermato la discesa verso gli ultimi posti in classifica, peggio di noi solo Calabria e Campania. Una situazione disastrosa, quindi, che fa il paio con quella degli anni precedenti: dal 2018 al 2021 la posizione dell’Abruzzo è scesa dalla 14esima posizione alla 18esima. Alla luce di questi dati – prosegue Taglieri -, stonano le difese pubblicate sugli organi di stampa dell’assessora alla Sanità Nicoletta Verì, che con il vecchio metodo dello scaricabarile afferma sostanzialmente che il rapporto misurerebbe aspetti che sono di competenza dei Comuni e che nel tempo l’Abruzzo ha sempre occupato basse posizioni, per cui sarebbe una eredità di passate amministrazioni”.

Questa difesa d’ufficio – continua  Taglieri – è inaccettabile e per questo ho deciso di porre delle domande al presidente della Regione e all’assessora alla Sanità attraverso un’interpellanza che farò discutere il prima possibile in Consiglio regionale. Gli abruzzesi meritano una classe politica che sappia prendersi le sue responsabilità e colmare le carenze, anche quelle eventualmente ereditate, poiché non è possibile che a pagare gli errori di una pessima gestione del servizio sanitario siano sempre i cittadini. L’assessore regionale con delega alla Sanità ha il potere di indirizzo e il dovere di controllo sulle singole Asl provinciali e non è accettabile che riduca la questione con un semplice ‘non è di mia competenza’. Se, come sembra ragionevole ritenere, la fotografia che emerge dallo studio Crea è rappresentativa dello stato dei diversi servizi sanitari regionali, è il momento di prendere in mano la situazione e dire chiaramente quali azioni si intendono intraprendere per colmare il distacco che ci separa dalle altre regioni. In caso contrario – conclude Taglieri – è arrivato il momento che questo governo regionale faccia le valigie e levi il disturbo”.

 


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