Rapporto Censis sulle università: L’Aquila 13esima tra i medi atenei italiani

di Redazione | 14 Luglio 2020 @ 07:15 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Come ogni anno sono state pubblicate le classifiche delle università italiane elaborate dal Censis, e tra i medi atenei statali che contano tra 10mila e i 20mila iscritti, quello aquilano è al 13esimo posto. Rispetto allo scorso anno, l’Università degli Studi dell’Aquila mantiene quindi la stessa posizione, pur registrando un  leggero decremento pari a 0,2 punti.

La classifica del Censis, giunta alla ventesima edizione, spiega lo stesso ente, è “un’articolata analisi del sistema universitario italiano (atenei statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni) basata sulla valutazione delle strutture disponibili, dei servizi erogati, del livello di internazionalizzazione, della capacità di comunicazione 2.0 e della occupabilità”.

LA PAGELLA DELL’AQUILA

Il punteggio generale dell’Università degli Studi dell’Aquila nella classifica del Censis è di 79,0, mentre la voce ‘borse di studio’ ha raggiunto quota 75 punti. Quella per la “comunicazione e i servizi digitali” vale invece 80 punti e quella per ‘l’internazionalizzazione’ 78. I ‘servizi’ raggiungono i 73 punti e le ‘strutture’ 78. Ultima voce: occupabilità. Qui L’Aquila prende 90 punti.

LE CLASSIFICHE DEL CENSIS

I mega atenei – Tra i mega atenei statali, cioè quelli con oltre 40mila iscritti, nelle prime quattro posizioni si mantengono stabili l’Università di Bologna, prima con un punteggio complessivo di 91,5, inseguita dall’Università di Padova, con un punteggio pari a 88,5. Al terzo e al quarto posto troviamo rispettivamente l’Università di Firenze e La Sapienza di Roma, con i punteggi complessivi di 86,2 e 85,7.

I grandi atenei – L’Università di Perugia mantiene la posizione di vertice della classifica dei grandi atenei statali (da 20mila a 40mila iscritti), con un punteggio complessivo di 92,7. Sale di due posizioni l’Università di Pavia (90,3), che dal quarto posto dello scorso anno passa al secondo posto.

I medi atenei – Come l’anno scorso è l’Università di Trento a guidare la classifica dei medi atenei statali (da 10mila a 20mila iscritti), con un punteggio complessivo pari a 98,7. Sono soprattutto gli incrementi di 10 e 7 punti, rispettivamente, degli indicatori occupabilità e comunicazione e servizi digitali che, compensando la contrazione di 12 punti dell’indicatore internazionalizzazione, garantiscono all’ateneo una posizione di vertice. Con un punteggio complessivo di 96,0 punti l’Università di Sassari scala due posizioni rispetto allo scorso anno, collocandosi al secondo posto e sorpassando così l’Università di Siena, che retrocede in terza posizione con 94,8 punti. L’Aquila si trova invece al 13esimo posto.

I piccoli atenei – Nella classifica dei piccoli atenei statali (fino a 10mila iscritti) ancora in prima posizione l’Università di Camerino, con un punteggio complessivo pari a 93,5. Scala la classifica di quattro posizioni l’Università Mediterranea di Reggio Calabria che, grazie a un incremento di 20 punti dell’indicatore relativo alle strutture, realizza un punteggio complessivo di 83,8 sorpassando così l’Università di Foggia, quest’anno terza in classifica con 83,7 punti.

I politecnici – La classifica dei politecnici, guidata dal Politecnico di Milano, con un punteggio di 94,3 punti, vede al secondo posto lo Iuav di Venezia, con 91,2 punti, che fa retrocedere in terza posizione il Politecnico di Torino, con 89,5, seguito dal Politecnico di Bari (83,0), che chiude la classifica.

LA CLASSIFICA DEI GRANDI ATENEI NON STATALI

Per quanto riguarda i grandi atenei non statali (oltre 10mila iscritti) è in prima posizione anche quest’anno la Bocconi, con 98,2 punti, immeidatamente seguita dall’Università Cattolica, con 81,8 punti.

Tra i medi (da 5mila a 10mila iscritti) è la Luiss a collocarsi al primo posto, con 94,6 punti, seguita dalla Lumsa con 89,2 punti e lo Iulm con 82,0.


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