Randagismo, Taranta replica a Palumbo: “Non conosci l’argomento”

di Redazione | 01 Febbraio 2022 @ 16:58 | AMBIENTE
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L’AQUILA – Randagismo, si infiamma la polemica politica. “Non faccio fatica a capire la necessità del capogruppo Pd Stefano Palumbo di sgomitare per individuare un tema che possa far presa sull’opinione pubblica e acquisire visibilità per provare a strappare una candidatura a sindaco.” Inizia così la replica dell’assessore Fabrizio Taranta al capogruppo Dem Palumbo che nei giorni scorsi aveva inviato una nota molto polemica sulla gestione del randagismo in città. Sul tema avevamo scritto qui qui e qui. 
Critiche che Taranta rispedisce al mittente accusando Palumbo di scarsa conoscenza dell’argomento: “Mi è più difficile, invece, comprendere la ratio per cui, ogni volta, sceglie argomenti di cui o non è ben informato o non conosce. Era già accaduto con l’invito a partecipare alla rete delle cento città europee che si impegnano a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030, il cui procedimento amministrativo è  stato avviato a dicembre e nei giorni scorsi è stato formalizzato dalla giunta comunale. Prendendo spunto e riadattando il titolo di un film che ha come protagonista un amico a quattro zampe, “Turner il casinaro” Palumbo la butta in caciara su un tema importante come quello della tutela degli animali e il randagismo.”
 
“All’esponente Dem – prosegue Taranta – ricordo che rispetto alla convenzione in essere per la gestione del canile situato nella zona di Paganica, portata avanti dalla Lega nazionale del cane, le cifre versate dall’attuale amministrazione sono le stesse liquidate nella precedente consiliatura, in cui lui era presente quale esponente della maggioranza: la convenzione, infatti, è datata 2013 e i canoni concessori non sono stati toccati da quando ci siamo insediati. Si tratta di spese necessarie – peraltro inferiori a quelle registrate in molti altri comuni – , “vive” come si suol dire, per mantenere quello che a tutti gli effetti è un servizio essenziale, a  meno che Palumbo non creda sia opportuno ridurre l’alimentazione degli ospiti della struttura e le attività svolte al suo interno per la cura e il mantenimento. Parlando di numeri, poi, dal 2019 ad oggi i cani ospiti del canile sono diminuiti, circa 370, segno che le attività condotte per contenere il triste fenomeno del randagismo adottate dall’amministrazione hanno prodotto degli effetti positivi e di una maturata coscienza civile che ha comportato un significativo aumento degli affidamenti.  Sul canile, poi, è già stato programmato un project financing per migliorare, ampliare e rendere più funzionali gli spazi a tutto vantaggio di cani e operatori. Rispetto al progetto del 2019 attuato in convenzione con la Asl, per sensibilizzare l’opinione pubblica verso un corretto rapporto uomo-animale e sull’importanza della sterilizzazione chirurgica al fine di contenere il numero delle nascite, già nel novembre dello stesso anno si svolse un primo incontro, molto partecipato, con la popolazione. Lo scoppio della pandemia non ha consentito di tenere altri eventi pubblici di quel genere che, comunque, intendiamo ripetere vista la fortunata esperienza e non appena le condizioni sanitarie legate alla pandemia lo consentiranno. Appuntamenti che realizzeremo in collaborazione con associazioni di volontari per la tutela degli animali che hanno già avanzato delle proposte che saranno e a  cui inviteremo anche lo stesso capogruppo del Pd, affinché possa avere contezza di temi che meritano di essere conosciuti affinché se ne parli in maniera compiuta e precisa”.
 

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