Randagismo a Lucoli, il sindaco dice stop all’odissea dei cani senza padrone

di Cristina D'Armi | 01 Febbraio 2021 @ 06:30 | ATTUALITA'
LNDC Randagismo a Lucoli
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LUCOLI – Randagismo a Lucoli. E’ sempre più evidente il fenomeno del randagismo nel paese di Lucoli, L’Aquila. Tra le cause troviamo la gestione irresponsabile e gli abbandoni da parte dei proprietari. Nella maggior parte dei casi, la totalità dei randagi è rappresentata da incroci, quindi le cause vanno cercate nella riproduzione non-programmata. Ma non solo, tra gli altri fattori che influiscono sugli abbandoni, ci sono:  problemi economici, perdita di interesse per l’animale o il suo carattere ingestibile. Ed ancora: allergie, vacanza, la morte del proprietario, o suo il ricovero in ospedale, situazione molto frequente in questo periodo di pandemia.

“Non abbiamo mai smesso di aiutare le persone o le famiglie, colpite direttamente o indirettamente dal Covid-19, che non possono più accudire i propri animali. Considerando le restrizioni al movimento già imposte, e quelle che saranno imposte probabilmente a breve, abbiamo deciso di rilanciare a pieno ritmo l’iniziativa partita nella scorsa primavera”.

Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.

Randagismo a Lucoli

Per ottemperare questo problema, vista la legge regionale 18 dicembre 2018 n 47, recante norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali ad affezione; il sindaco di Lucoli, Valter Chiappini, con ordinanza sindacale n. 2 del 28- 01-2021, ha disposto il controllo di tale fenomeno, riducendo, per quanto possibile, le nascite incontrollate di cucciolate. Il fine è quello di garantire l’incolumità pubblica evitando forme di aggressione da parte di cani vaganti, evitando altresì le scorribande notturne di cani incustodite.

Di conseguenza, il primo cittadino ordina di:

  • ottemperare al rispetto di quanto previsto dalla L.R. 47/2013 in termini di identificazione dei cani, registrazione in anagrafe canina e denuncia delle nascite;
  • trasmettere entro il 30 aprile di ogni anno l’elenco aggiornato dei cani posseduti ed identificati con microchip alla Polizia Locale;
  • non detenere un numero maggiore di 4 cagne sterili così come previsto dalla legge regionale. Tutte le cagne femmine fertili in sovrannumero dovranno essere sterilizzate entro 4 mesi dalla pubblicazione dell’ordinanza;
  • mettere in sicurezza i cani da guardia nelle ore notturne, impedendo loro di poter vagare liberamente all’esterno. I cani possono d’altronde svolgere liberamente i loro lavoro i guardia durante il pascolo del bestiame solo e comunque alla presenze di un custode pastore.

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