Raccogli, Conosci e Degusta, Ferretti sul rischio di contraffazione dello zafferano

di Redazione | 29 Ottobre 2021 @ 13:22 | ATTUALITA'
contraffazione Sandro Ferretti
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L’AQUILA  –  La contraffazione dello zafferano è una delle bad practices più note e storiche, difatti ha radici secolari. Un problema che da sempre mina il commercio genuino di questo prodotto autoctono e di pregio. Si esprime a riguardo il Mastro Pasticcere Sandro Ferretti  “Il rischio di contraffazione dello zafferano è molto alto. Da sempre e, purtroppo, ancora attuale. Se si pensa che già ai tempi degli antichi romani, lo scrittore latino Plinio denunciava questo problema, si comprende anche quanto si difficile estirpare questo fenomeno. E oggi, è ancora più facile grazie allo sviluppo delle scienze alimentari che consentono di sofisticare il prodotto con altri componenti meno pregiati o con sostanze chimiche, come il beta-cyclocital, dannose per la salute. Ovviamente, contraffare lo zafferano in pistilli è più difficile rispetto a quello in polvere, ma ugualmente possibile. Come ostacolare questo cancro? Difficile dirlo, in pratica è come cercare di estirpare il doping nello sport.” commenta il Mastro Pasticcere, per poi avanzare alcune ipotesi su come ostacolare la contraffazione; 

  1. “Avere un controllo continuo e maggiore da parte dei nas e degli organi competenti per stroncare alla base produzione e commercializzazione.
  2.  Sensibilizzare opinione pubblica e retail dei rischi dei prodotti contraffatti. Molti di noi non sanno nulla sia in termini del rischio di contraffazione, né tanto meno come riconoscere uno zafferano di qualità da uno scadente o contraffatto.
  3. Definire attività di marketing atta a certificare e valorizzare maggiormente il prodotto, i produttori o importatori che, ad esempio, potrebbero essere certificati, e soprattutto le zone di produzione. È ovvio che questo richiede uno sforzo comune e non è facile mettere d’accordo tanti operatori, ma eliminare o ridurre il fenomeno della contraffazione non può che portare benefici a tutti.” 

conclude Ferretti


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