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“Quote rosa ancora non rispettate dal comune di Scoppito”

La nota di Silvana Pawlik, Alessandra Petracca, Francesca Rossilli, Francesca Russo, Valentina Raparelli, Pamela Soncini

“Quote rosa ancora non rispettate dal comune di Scoppito”
L’Amministrazione Comunale di Scoppito non sembra essere intenzionata ad applicare la normativa sulla parità di genere nella composizione della Giunta.

SCOPPITO (AQ) – L’Amministrazione Comunale di Scoppito non sembra essere intenzionata ad applicare la normativa sulla parità di genere nella composizione della Giunta.

Come sostiene Valentina Raparelli nella nota inviata: “Il Sindaco, più volte sollecitato dalla Prefettura al rispetto della normativa, ha presentato spiegazioni prive di fondamento.”

Le firmatarie dell’appello hanno dichiarato: “Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della risposta all’interrogazione parlamentare, appare chiaro come il Sindaco cerchi in ogni modo di giustificare il mancato adeguamento, pur di non modificare l’equilibrio consolidato all’interno del suo Esecutivo.”

Il sindaco Lombardi ha giustificato il rallentamento con la presunta pendenza dei lavori di modifica
dello Statuto Comunale, come ha dichiarato il 28 dicembre 2023 fosse stata stata nominata la Commissione apposita. La Commissione, nominata più di un anno fa non è mai stata convocata, e ad oggi risulta decaduta.

“Il Sindaco, più volte sollecitato dalla Prefettura al rispetto della normativa, ha presentato spiegazioni prive di fondamento. La stessa risposta all’interrogazione parlamentare riporta come il Prefetto dell’Aquila abbia svolto un’opera di sensibilizzazione e responsabilizzazione, richiamando esplicitamente all’osservanza della normativa sulla parità di genere e alla natura di garanzia normativa della quota di genere, considerata ineludibile parametro di legittimità.”

“È dunque evidente come il Sindaco e la sua maggioranza non abbiano piena contezza delle norme
che regolano l’Ente che amministrano, continuando a fornire ai cittadini e alle Istituzioni Superiori
giustificazioni inconsistenti, quando non vere e proprie chimere.” così conclude la nota.