Quelli delle 19, sogno di un vaccino di mezza estate

di Alessio Ludovici | 11 Giugno 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – San Vittorino o Bazzano? Comincia tutto così, proviamo lì o lì? Tempo dieci minuti e ci si ritrova attorno alle 19 nei due hub delle vaccinazioni a vedere se è avanzata qualche dose. Ma cosa? Astrazeneca? Pfizer? Johnson&Johsnon? E se ci fosse il Moderna? Comincia così. Si capisce subito chi è alle prime armi e chi è già un habitué. I novizi non sanno come funziona, si aggirano guardinghi, “ma tutta questa gente sarà trusciante come me o ha l’appuntamento”, e cosa devo fare, a chi devo chiedere. I più esperti fanno finta di nulla, certe cose vanno imparate sul campo come hanno fatto loro. Del resto c’è chi è qui da giorni, sempre alla stessa ora. Famiglie, mamme con bambini, gruppi di donne o di uomini, solitari del vaccino, amici, coppie, vicini di casa e non, chi è uscito ora dal lavoro e ci prova, chi non ha nulla da fare e ci prova lo stesso. Qualcuno molla, “meglio andare a comprare il pane va”. 

Si attende e nel frattempo si rincorrono le voci prima che il personale dell’hub finisca di controllare cosa è rimasto. Cosa sarà rimasto? E come verrà scelto? Prima gli anziani? O i giovani? Le donne o gli uomini? Sono rimaste due dosi, tre, cinque, una di questo e una di quell’altro. A quel punto c’è chi va via, rimangono solo gli interessati, ma le dosi non ci sono per tutti e non c’è fila, ma neanche tensione, c’è chi è arrivato prima e chi dopo, i fortunati in qualche modo sono scelti dagli altri che decidono di mollare e riprovare il giorno dopo, certe cose si capiscono e basta. 

C’è il tempo di chiacchierare, molto più che in centro, o di non dire nulla, molto più che in centro, c’è chi incontra vecchi vicini di casa, ci si racconta un po’ degli ultimi 12 anni, consorzi, contenziosi, cantieri, traslochi, lavori. C’è chi dice di avere pochi anticorpi, chi ci tiene a far sapere che è il più anziano. 

Passano così le serate estive tanti aquilani, in quella periferia che l’estate sembra un po’ campeggio sotto le stelle. L’Aquila vera e bella da morire, chi va a est chi a ovest. Ognuno con un suo sogno nel cassetto. Chi deve partire, chi vorrebbe andare al mare vaccinato, chi vuole riabbracciarsi la mamma o chissà chi altri, chi dovrà ricominciare a lavorare, chi ha paura di ammalarsi proprio ora, chi non lo sa nemmeno perché è lì e probabilmente il vaccino non gli servirà mai, ma va bene anche così, inutile giudicare.


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