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“Quella volta in cui lui era al piano e io cantavo”

Enzo Gragnaniello, voce della Napoli vera, ricorda il compositore Sergio Rendine

“Quella volta in cui lui era al piano e io cantavo”
Gragnaniello, su Rendine: "Una volta, al Marrucino di Chieti, successe una cosa indimenticabile: lui era al piano e io cantavo.

NAPOLI – “Una volta, al Marrucino di Chieti, successe una cosa indimenticabile: lui era al piano e io cantavo.

Cioè lui, il compositore che certe volte neanche andava ad ascoltare i concerti di cui aveva scritto la musica, era seduto al pianoforte e suonava e la voce ero io”.

Sono tanti i ricordi che legano il cantautore napoletano Enzo Gragnaniello al compositore Sergio Rendine, scomparso l’altro ieri dopo una lunga malattia.

“Gli piaceva come cantavo e, a volte, mi faceva improvvisare. Una volta  – racconta Gragnaniello – mi disse che avrei dovuto insegnare a cantare nei conservatori.

Io gli chiesi se fosse impazzito, che non avevo le capacità di insegnare ai ragazzi. E lui mi rispose che non avrei dovuto insegnare ai ragazzi ma ai professori.

Era un genio, come Mozart, lo era proprio”.

Il servizio