L’AQUILA – Adesso l’apertura dei cantieri per la ricostruzione del grande aggregato del ‘quarto cantone’ (Convitto nazionale, liceo classico, biblioteca provinciale) diventa una questione di sicurezza pubblica. Sì, perché ieri pomeriggio alcun ragazzini sono stati visti aggirarsi e arrampicarsi sulle impalcature – ormai tra l’altro vecchie di 13 anni e non si sa fino a che puntro sicure – che abbracciano il grande aggregato.
La segnalazione è stata fatta da una donna e sul posto sono arrivati gli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco, alla ricerca dei ragazzi ‘spariti’ come piccli ragni nella rete. Probabilmente ora gli avventurieri delle impalcature rischiano una denuncia per aver violato la zona sulla quale c’è divieto di accesso.
Resta però il grande quesito: quando partiranno i lavori di recupero? Cosa blocca la riqualificazione di una angolo di città abbandonato a se stesso e fondamentale per la ripresa sociale e istituzionale dell’Aquila? Perchè il contratto tra la stazione appaltante (il provveditorato per le opere pubbliche) e la ditta vincitrice dell’appalto, la Cobar spa di Altamura (Bari), non esiste ancora? Speriamo che le risposte arrivino molto prima che un’incursione tra le impalcature si trasformi in un incidente del quale, a quel punto, responsabili non potrebbero essere ritenuti soltanto gli arrampicatori avventurieri.













