Quarantena sulle Rocche, nuovi vigili per tenere lontano i trasgressori

di Marco Signori | 04 Aprile 2020, @08:04 | ATTUALITA'
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ROCCA DI MEZZO – Spesa e farmaci a domicilio, buoni spesa per i meno abbienti e sostanziale rispetto delle restrizioni. Scorre regolarmente la quarantena nei paesi dell’Altopiano delle Rocche, che avevano fatto temere all’inizio dell’emergenza Coronavirus per il gran numero di turisti, soprattutto romani, che vi si erano riversati dopo la prima serrata imposta dal governo.

I tre comuni del comprensorio, Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio e Ovindoli hanno assunto tre nuovi vigili urbani per due mesi, raddoppiando di fatto i propri organici, con cui tenere maggiormente sotto controllo l’area che, di fatto, se si esclude quello dalla Valle Subequana, area interna e molto poco popolata, ha solo tre accessi viari: uno dall’Aquila, uno da Campo Felice e uno dalla Marsica.

“Abbiamo tutti i servizi necessari”, dice a L’Aquila Blog Mauro Di Ciccio, sindaco di Rocca di Mezzo, con 1.400 residenti il più grande del comprensorio, “tre supermercati, un negozio di generi alimentari, due tabaccai, giornalaio e farmacia, oltre a Poste e banca”.

Va meno bene nella vicina Rocca di Cambio, più piccola e con meno servizi, ma se dovesse mancare qualcosa nei negozi del paese gli abitanti “possono spostarsi per venire nel nostro comune – spiega Di Ciccio – è lecito ed è sufficiente dichiararlo nell’autocertificazione qualora venissero fermati”.

Spostamenti che in ogni caso avvengono per l’acquisto di cibo per animali, di cui è fornito solo un negozio di Rocca di Mezzo.

“Inizialmente qualche trasgressione alle restrizioni c’è stata”, ammette il sindaco, che spiega come ora la situazione si è normalizzata e il rispetto delle regole sta avendo la meglio. È stato emesso un avviso e i molti che si trovavano in paese al momento dell’emanazione delle restrizioni e hanno deciso di restare lo hanno comunicato al Comune.

“Abbiamo attivato il servizio di spesa e farmaci a domicilio – aggiunge Di Ciccio – che stanno utilizzando circa 40 famiglie. La Pro loco raccoglie gli ordini e fa gli acquisti, la Croce rossa coi propri volontari ben equipaggiati si occupa della consegna”.

La rete solidale a Rocca di Mezzo si è attivata al punto da aver consentito a una coppia di anziani della frazione di Rovere, di ricevere la pensione a casa dopo che alcuni volontari l’hanno riscossa al posto loro grazie a una delega.

Le preoccupazioni, in uno dei comprensori che attrae più turismo dell’intera provincia, sono ora per il futuro: “Abbiamo 160 Partite Iva, questo significa che siamo quasi tutti lavoratori autonomi – fa notare il sindaco – , considerando le 7 mila seconde case qui l’estate arriviamo a essere 17 mila persone. Il 90 per cento della nostra economia si fonda sul turismo”.

Imminente, infine, l’erogazione del bonus spesa per i bisognosi per il quale il Comune ha ricevuto poco meno di 8 mila euro dallo Stato: “Abbiamo ricevuto domanda da 28 nuclei familiari, prepareremo dei pacchi spesa dopo un’informativa ai negozi del paese ai quali abbiamo chiesto prezzi vantaggiosi”.


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