Quanto ci è costata l’emergenza Covid?

Un resoconto dettagliato di Openpolis

di Redazione | 14 Ottobre 2021 @ 13:07 | AMMINISTRAZIONE E FISCO
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La pandemia dovuta alla diffusione del virus Covid-19 è stata un fenomeno che ha alterato i paradigmi che associavamo alle parole normalità e quotidianità. Un’emergenza i cui effetti sono lontani dall’essere calcolabili, soprattutto dal punto di vista psicologico, ricordiamo l’appello per uno psicologo di base, che ha posto la necessità di investire molteplici miliardi di euro per poter tornare ad un’apparente normalità. Openpolis ha calcolato i costi che l’Italia ha dovuto affrontare dall’inizio di questo fenomeno. 

  • 19 miliardi di euro è l’ammontare complessivo degli oltre 15mila lotti indetti per l’acquisto di beni e servizi utili al contrasto della pandemia da Covid-19, dal 31 gennaio 2020 al 14 settembre 2021. Si tratta di somme messe a bando da oltre 1.300 amministrazioni pubbliche italiane, che escludono tuttavia gli accordi quadro, vale a dire quegli accordi che prevedono un affidamento diretto all’impresa, in seguito alla conclusione di una convenzione con una serie di imprese fornitrici. 
  • 8,82 miliardi di euro complessivamente messi a bando per l’acquisto di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale. Questo tipo di fornitura rimane maggioritaria se analizziamo le tipologie di acquisto effettuato nei mesi dell’emergenza. Tuttavia, con il passare del tempo il suo peso rispetto al totale è sceso: se lo scorso gennaio l’acquisto di mascherine e dpi rappresentava il 60% di quanto messo a bando, oggi questa quota è scesa al 46%. Sono invece salite le percentuali di altre tipologie di acquisti, come quelli utili alla campagna vaccinale
  • 2,8 miliardi di euro sono stati messi in palio per bandi dedicati alla campagna vaccinale, dall’inizio dell’emergenza al 14 settembre scorso. 2,48 miliardi (l’88,4%) sono stati banditi per l’acquisto delle quattro tipologie di vaccino attualmente somministrate e i rimanenti 325 milioni per beni e servizi strumentali alla campagna vaccinale, come l’acquisto di aghi e siringhe, i costi di trasporto e logistica dei vaccini o le campagne di sensibilizzazione. Il principale lotto di gara aperto nell’ambito della campagna vaccinale è stato pubblicato il 16 dicembre 2020, con un importo a base d’asta di 1,12 miliardi di euro, necessari all’acquisto di circa 78 milioni di dosi di vaccino anti-Covid. 
  • 86,9% di tutti gli importi banditi nell’emergenza sanitaria sono stati messi a gara attraverso procedure di assegnazione semplificate, ossia procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando (68,1%), affidamento diretto in adesione ad accordo quadro (10,4%) e affidamento diretto (8,3%). Parliamo di 16,6 miliardi su 19,1 totali. Solo il 7,4% degli importi è stato indetto attraverso procedure aperte. Le procedure semplificate sono sollecitate dalla normativa quando è in corso lo stato di emergenza, con l’obiettivo di velocizzare i tempi. Tuttavia, è importante equilibrare l’esigenza di rapidità nelle procedure con la trasparenza dei processi.

  • 57,3% è la percentuale di importi relativi a bandi indetti dalla struttura del commissario straordinario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. In termini assoluti, su 19,1 miliardi messi a bando, 8,9 sono stati indetti dalla struttura commissariale, che risulta di gran lunga la prima nella classifica delle stazioni appaltanti per l’acquisto di beni e servizi necessari alla lotta contro la pandemia.


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