Pums L’Aquila: una rivoluzione con 20 nuovi attraversamenti ciclopedonali attrezzati nei quartieri

di Alessio Ludovici | 08 Settembre 2020 @ 06:38 | AMBIENTE
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L’AQUILA – Venti attraversamenti ciclopedonali attrezzati, muniti di illuminazione e degli accorgimenti per far fronte alle esigenze di persone con disabilità. Li prevede una determina del Comune e saranno realizzati, si apprende dalla stessa, su viabilità inter-quartiere in corrispondenza di poli attrattori di rango sovra-comunale: stazioni e fermate del TPL, sedi della P.A., servizi socio-assistenziali, sedi universitarie, Poli scolastici, intersezioni con la rete ciclabile principale. L’elenco esatto dei venti nuovi attraversamenti non è ancora noto e sarà elaborato dagli uffici comunali nei prossimi giorni insieme allo studio tecnico cui è stata affidata la progettazione. 

Per la redazione progettuale è stato incaricato l’architetto Giuseppe Cimmino, già protagonista in città, tra le altre cose, di un interessante dialogo architettonico in Via Verdi dove, nell’ambito dei lavori recupero di un aggregato, è stato predisposto un innovativo arredo urbano con postazioni wifi e di ricarica del telefono. 
“ll processo di partecipazione che è stato effettuato nell’ambito della redazione del PUMS – si legge nella determina – ha messo in evidenza l’esigenza di una diffusa azione di messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali principali all’interno della città e nelle frazioni, a partire da quelli in prossimità dei principali poli attrattori di traffico.

Il PUMS, a livello prototipale, e anche con finalità di educazione alla mobilità sostenibile, ha previsto la realizzazione di un primo lotto di 20 attraversamenti ciclopedonali da realizzare già nel primo biennio di attuazione del Piano. Gli attraversamenti saranno muniti di brevi tratti di percorsi di raccordo con i marciapiedi, pavimentazione stradale differenziata, illuminazione e semaforizzazione pedonale con avvisatori acustici per utenti ipovedenti.” 
Trentottomila euro circa il costo dell’incarico, finanziato interamente con i soldi del “Fondo per la Progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese” del Ministero dei Trasporti cui il Comune è riuscito ad accedere nel 2019.
“I 20 attraversamenti fanno parte, infatti, di un più articolato piano di interventi, dieci per l’esattezza, a cui sta lavorando il Comune e la progettazione di tutti e dieci è stata finanziata proprio dal Ministero dei Trasporti che dovrebbe finanziarne anche la realizzazione altrimenti – precisa l’assessore Carla Mannetti -, si procederà con fondi propri”. Degli altri nove progetti, sei sono già in affidamento e a breve dovrebbero essere quindi pronti i progetti esecutivi per: il Piano della Sosta, il Biciplan, la Realizzazione di postazioni di ricarica in ambito urbano per veicolielettrici privati e delle flotte degli Enti Pubblici, Miglioramento dell’accessibilità al polo ospedaliero di Coppito – realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra Via Vetoio e Via Paolo Borsellino, il Collegamento tra il Nucleo Industriale di Monticchio e la SS 684 Dir, nuovi interventi di regolazione semaforica. Tra questi ultimi anche la famigerata strettoia di Sassa dove è previsto un senso unico di marcia di circa 150 metri di lunghezza, con la demarcazione nel contempo di uno spazio ad uso esclusivo dei pedoni. Tra quelli non ancora affidati il più complesso e discusso, l’impianto a fune tra la stazione e i plessi universitari di Roio, per la cui progettazione sono in bilancio circa 200mila euro sempre finanziati dal Ministero dei Trasporti. 


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