Pums L’Aquila, ultima settimana per presentare le osservazioni al piano

di Alessio Ludovici | 18 Maggio 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Ultima settimana per presentare le osservazioni al Pums, Piano urbano per la mobilità sostenibile, approvato in Giunta comunale e pubblicato sul Bura il 24 marzo. Se il 23 maggio, scaduti quindi i 60 giorni previsti dalla normativa, non saranno giunte osservazioni il Piano potrà andare così com’è direttamente in consiglio comunale. All’assise comunale spetta l’ultima parola. Se invece saranno giunte ulteriori osservazioni il Comune dovrà elaborare le sue controdeduzioni entro 90 giorni e trasmettere quindi il piano, comprensivo di osservazioni e controdeduzioni, al Consiglio per l’approvazione. Dopo l’approvazione in consiglio, c’è eventuale rinvio in sede tecnica del PUMS per emendare il piano con osservazioni accolte dal Consiglio Comunale.

Questo l’iter che dovrebbe dotare la Città dell’Aquila di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile entro il 2021 e dopo circa quattro anni di lavoro. Il Piano approvato in Giunta infatti, anche se permangono criticità e nodi da sciogliere, è già il frutto di un intenso lavoro di analisi e ascolto del territorio. Tutto è cominciato nel 2017 con l’approvazione in giunta delle Linee guida per la formazione del Piano, poi sono arrivate la formazione del gruppo di lavoro e la nomina del consulente scientifico, il dotto Ciurnelli che aveva già lavorato al Pum del 2012 e la definizione del piano per la partecipazione.

In questa prima fase quindi è stato elaborato un corposo quadro conoscitivo della città, del traffico, delle criticità, delle esigenze, dei livelli di pianificazione comunali, (piani di ricostruzioni, prg, ecc) e di quelli sovraordinati, provinciali o regionali, delle dinamiche della popolazione, del lavoro.

Poi è cominciato il lavoro di ascolto dei vari stakeholders, imprese, scuole, università, enti, associazioni all’esito del quale sono stati quindi elaborati una serie di scenari di Piano. Dai momenti di ascolto infatti si sono rintracciate le azioni, invarianti perché largamente condivise, e quelle varabili che invece definivano le diverse tipologie di scenario.

Nella fase partecipativa si è fatta una scrematura di questi scenari. Tra quelli proposti i portatori di interesse variamente rappresentati hanno espresso maggiori preferenze per lo “Scenario MAXI Riabitare senza collegamento SS.80-SS.17” o in alternativa, qualora non fosse economicamente sostenibile, per lo “Scenario MIDI senza collegamento SS.80-SS.17 Riabitare”.

Proprio la bretella sul Vetoio è stato uno degli elementi più discussi e per il momento è stato accantonato quindi. La scelta come detto è infatti ricaduta sulla scenario Midi senza bretella, con la possibilità invece di potenziare ulteriormente il Tpl se le cose andranno bene. Lo scelta dello scenario è stato fatta in base sia alle osservazioni giunte in questa prima fase da Università dell’Aquila, Urban CenterAq, Circolo PD Sassa, ASBUC Preturo, ArcheoClub L’Aquila, Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche e CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila, sia degli incontri con i cittadini, organizzati anche in collaborazione con lo stesso Urban Center.

Cosa prevede il Pums

Lo scenario “MIDI senza collegamento tra la SS.17 e la SS.80” è così articolato.

Trasporto pubblico. Si punta ad una gerarchizzazione del servizio che sarà articolato su tre livelli, il Metrobus, le linee ordinarie e le navette con cadenzamento deiservizi che varia, a seconda dei casi, dai 60 ai 15 minuti. La rete è fondata sull’interscambio in un numero limitato di punti che, all’interno della città compatta, sono il polo di Coppito, Amiternum,la stazione dell’Aquila, il Cimitero e il Terminal Natali (Collemaggio). Lo scenario Midi prevede un’incremento del servizio di Tpll del 21% e dei costi del 18%. Sul Tpl c’è un altro dei punti critici della discussione. La filovia per Roio, proposta come azione invariante, ma non ha ricevuto l’approvazione di tutto né durante la stesura del Pums né in generale in città

Trasporto ciclopedonale. Una delle vere novità della mobilità aquilana. La strategia di fondo è innanzitutto collegare la realizzanda ciclopedonale dell’Aterno con una serie di arterie ciclabili in particolare a servizio della mobilità universitaria interfacoltà o di accesso al polo di Centi Colella.

La promozione della mobilità ciclistica passerà anche per la creazione di una fitta rete di ciclostazioni dotate di punti di ricarica per bicilette a pedalata assistita, il sostegno ad iniziative per la creazione di ciclofficine, l’installazione di pompe pubbliche per il gonfiaggio delle ruote e, infine, attraverso la reiterazione di bonus per l’acquisto delle biciclette che progressivamente verranno affiancati e sostituiti da quelli che premiano l’utilizzo della biciletta per gli spostamenti casa-studio e casa-lavoro in una logica MaaS(Mobilità come Servizio).

Viabilità.

Oltre all’istituzione di una serie di zone 30, con le quali gli aquilani cominciano a familiarizzare e alcuni interventi “minori” nelle frazioni e nei quartieri gli interventi principali riguardano la fluidificazione dei nodi complessi come Coppito, Piazza d’Armi e Collesapone (con la previsione di due specifici Piani particolareggiati), l’alleggerimento del traffico su via Strinella, una migliore accessibilità alla stazione ferroviaria di L’Aquila e tutta la tratta della S.S.17 tra Bazzano e lo svincolo per Onna.

Sosta e centro storico. Oltre a una serie di parcheggi si servizio alla nuova organizzazione del tpl sono previsti una serie di interventi di sosta a servizio del centro. Nel piano si fa riferimento a Via XX settembre, a viale Gran Sasso, quindi l’area dello Stadio e via della Croce Rossa, il parcheggio previsto nell’ambito del Pru della Croce Rossa. Previsto quindi un residenziale in zona San Silvestro, Porta Leoni, con il raso del primo lotto di cui si è parlato in questi giorni e poi la seconda fase di riqualificazione.
Meno chiaro il discorso sulla pedonalizzazione del centro storico, che è stata chiesta anche da diversi attori anche durante il percorso di stesura. Da quel che si capisce è prevista nello scenario Midi una graduale estensione delle Ztl. Mentre le pedonalizzazioni, oltre a quelle esistenti, dovrebbero riguardare Via Verdi e Via San Bernardino. Si rinvia invece al Prg il discorso delle aree di particolare rilevanza urbanistica.

Manca, per il momento, la pedonalizzazione del Polo universitario dell’ex San Salvatore in Viale Nizza.

Tutte le azioni previste dal Pums sono e saranno oggetto di Pianificazione attuativa: Biciplan, Piano di traffico urbano, Piano della sosta, Piano del trasporto pubblico ed infine il Piano della logistica.


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