Promosso dai vescovi, nasce il Forum degli amministratori delle aree interne

Tra i Vescovi, si mobilitano anche quelli dell'Abruzzo e Molise

di don Daniele Pinton | 17 Gennaio 2021, @04:01 | ATTUALITA'
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Al via mercoledì 20 gennaio 2021, dalle ore 10.30 alle 12.30, la prima di tre webinar, in preparazione al ‘Forum degli amministratori delle aree interne’, previsto entro l’estate prossima, promosso e avviato dai vescovi della Metropolia Beneventana in Campania, a cui si sono aggiunti anche molti vescovi di diocesi appartenenti alla dorsale appenninica, dal Molise all’Abruzzo, dal Lazio alle Marche, dall’Emilia alla Toscana. Questo Forum, che ha tra le sue priorità un impegno inclusivo, orientato alla rinascita di territori depressi e spesso trascurati nei piani nazionali, vuole sperimentare lo spirito di unità per una nuova frontiera politica dei territori , attraverso una visione comune e condivisa di scelte e progetti.

La Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana (CEAM), vede l’adesione di molti vescovi e arcivescovi, soprattutto delle diocesi collocate nelle aree interne, tra i quali il Card. Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Metropolita di L’Aquila e Neo Presidente della CEAM, Mons. Pietro Santoro, Vescovo di Avezzano, mons. Michele Fusco, vescovo di Sulmona, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Boiano e Vice Presidente della CEAM, Mons. Bruno Forte, Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto, Mons. Claudio Palumbo, Vescovo di Trivento e Segretario della CEAM e Mons. Gianfranco De Luca, Vescovo di Trivento. Inoltre, l’adesione al Forum dei vescovi della provincia ecclesiastica aquilana, in un momento storico che tratteggia tensioni e posizioni territoriali poco inclusive, potrà essere certamente occasione di riflessione per gli amministratori territoriali, a favore dell’attuazione di progetti inclusivi volti alla rinascita di queste aree interne, riscoprendo lo spirito di  solidarietà e fraternità fattiva, che aveva contraddistinto le tre chiese sorelle, all’indomani del tragico sisma del 2009.

Dopo il Forum introduttivo del 2019, il percorso prevede ora tre webinar tematici (gennaio, febbraio e marzo), la creazione di un organismo di coordinamento e nel rispetto delle regole governative contro la diffusione del Covid-19, il Forum 2021 degli amministratori e degli operatori socio-politici delle aree interne, con tre giorni di confronto in presenza a Benevento, aperto come anche per la fase preparatoria, agli amministratori (soprattutto giovani), agli operatori socio-politici, e ai ricercatori e studenti universitari.

Emerge la fondata convinzione che la promozione sociale, economica e culturale delle “aree interne” delle nostre Regioni sia una impresa da condurre “al plurale”: cioè, attraverso una larga e sinergica convergenza di vari Soggetti istituzionali, civili ed ecclesiali. Se tale mobilitazione verrà a mancare appare fondato il timore che queste zone saranno destinate ad un graduale ma inesorabile declino: demografico, urbanistico e produttivo. La conseguente perdita di secolari tradizioni, di importanti competenze relazionali come anche di specifiche “sensibilità” progettuali e originali contributi operativi – di cui questi Centri sono custodi – costituirebbe un grave danno non solo per i nostri territori ma anche per l’intero Paese.

La struttura di coordinamento del Forum 2021, previsto per la prossima Primavera-Estate, sarà formata da 20 delegati in rappresentanza dei Comuni; dell’Anci nazionale; di alcune Regioni e alcune Diocesi; degli atenei che fanno ricerca nei campi dell’economia, dell’architettura, dei beni culturali e dell’innovazione tecnologica; delle associazioni giovanili.

La prima sessione del meeting online ha come titolo: “Il Sud ci riprova, atti governativi, analisi economica e la spinta dei giovani”. Interverranno il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano; il direttore di SVIMEZ, Luca Bianchi; il rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Università del Sannio, Gabriele Uva. La seconda tappa (15 febbraio, ore 10.30-12.30) avrà per tema: Restare, la sfida (Consapevolezza, risorse e potenzialità). Protagonisti: il coordinatore del Comitato tecnico nazionale per le aree interne Francesco Monaco; il responsabile nazionale di “Resto al Sud” Vincenzo Durante; il presidente dei giovani industriali dell’Irpinia Stefano Scauzillo. La terza tappa (10 marzo, ore 10.30-12.30) avrà come tema: Una visione condivisa (Esperienze e progetti di unità territoriali). Protagonisti: il presidente dell’Associazione Comuni della Campania Carlo Marino; l’economista e presidente della Società italiana scienziati del turismo Fabrizio Antolini; la presidente dell’Unione dei Comuni Terre dell’udita Stefania Di Cicilia.

La partecipazione ai webinar è una premessa importante per condividere con lo spirito giusto il percorso successivo. Agli incontri potranno partecipare sindaci e consiglieri regionali e comunali (in particolare i giovani), animatori di comunità e operatori sociali e politici. Saranno avviate anche modalità di unione responsabile allo scopo di ridurre le distanze, uscire dalla endemica condizione di marginalità e arrestare l’emorragia di uomini e donne di cui soffrono i borghi dell’entroterra. Per iscriversi ai webinar di gennaio, febbraio e marzo, basta consultare il sito del Forum (www.faare.org) sul quale prenderà forma il progetto di dialogo e coesione stimolato dai vescovi, ma che riguarderà gli amministratori più sensibili e i portatori di istanze sincere di rinnovamento.

Gli amministratori e gli addetti ai lavori, che si sono già iscritti, per partecipare a questa fase preparatoria del Forum 2021, sono ormai quasi duecento, e tra loro ci sarà anche il sindaco della Città di L’Aquila, Pierluigi Biondi. L’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di L’Aquila, guidato da don Claudio Tracanna, per incarico del Cardinale Arcivescovo, ha provveduto a inviare per conoscenza a tutti i sindaci della provincia di L’Aquila, comprendenti anche le diocesi suffraganee di Avezzano e Sulmona, la lettera di invito che l’Arcivescovo Metropolita di Benevento, Mons. Felice Accrocca, ha inviato al Presidente della CEAM per la partecipazione degli amministratori dell’Abruzzo e del Molise al Forum.

Un adesione così corposa di persone di persone già iscritte alla fase preparatoria del Forum, dimostra un interesse crescente di fronte al problema del progressivo depauperamento di cui soffrono le zone interne della nostra Penisola, per il quale, si punta a sperimentare lo spirito di unità per una nuova frontiera politica dei territori, orientata a una visione comune e condivisa rispetto alle chiusure egoistiche e spesso furbescamente utilizzate come scorciatoie solitarie a scapito di azioni e disegni plurali ma convergenti, per delle aree interne che rappresentano ‘un’Italia che insegue’, con una condizione infrastrutturale e socio-economica, meno competitiva e ascoltata, più fragile e in preda a un processo di spopolamento senza precedenti, che però oggi, sempre nell’ambito delle aree interne,  alla storica emarginazione del Meridione vanno ad assommare nuove problematiche appartenenti a realtà del centro-nord.

Nel giugno del 2020, i vescovi della Metropolia di Benevento, in vista del Forum delle Aree interne, sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica, al Quirinale. Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo Metropolita di Benevento, al termine di quell’incontro, ha rilasciato una sua dichiarazione, che fa comprendere con molta chiarezza lo spirito con il quale è stato pensato e creato questo Forum. Il presule, ha affermato che

ribadendo il ruolo di guide spirituali che non intendono sostituirsi al ruolo di amministratori, i vescovi partecipano al dibattito sollecitando chi occupa posizioni governative e di rappresentanza politica a mettere in campo interventi strutturali per arginare la crisi.


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